La Cupola fra le Torri

Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano, Bologna

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Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano, Bologna

L'anno parrocchiale 2016/2017

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(editoriale dal Bollettino parrocchiale n. 102)

SINODALITÀ

CAMMINIAMO INSIEME

Lo scorso 18 luglio l’Arcivescovo di Bologna Mons. Matteo Zuppi mi ha nominato Vicario generale per la sinodalità. Insieme a me, ha nominato Mons. Giovanni Silvagni Vicario generale per l’amministrazione.

“Vicario” significa che sarò il “vice” dell’Arcivescovo, con il compito di promuovere la realizzazione dei suoi progetti pastorali e di attuare le sue decisioni. “Sinodalità” deriva da una parola greca syn-odos e significa “con-cammino”, camminare insieme.

Ringrazio l’Arcivescovo per la fiducia accordatami e desidero impegnarmi totalmente per svolgere questo nuovo incarico. Per riuscire a farlo lascerò il lavoro presso il Tribunale ecclesiastico, mentre continuerò ad essere parroco.
Ultimo aggiornamento Domenica 25 Settembre 2016 17:50 Leggi tutto...
 

XXV Domenica del T.O. 18 settembre 2016

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XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

18 Settembre 2016

Am 8,4-7, Dal Salmo 112 (113), 1Tm 2,1-8, Lc 16,1-13

Non potete servire Dio e la ricchezza.

S. Messa nel 17º anniversario della morte di monsignor Luciano Gherardi

Monte Sole

Don Luciano e don Giuseppe insieme ci hanno insegnato l'importanza della Parola, la priorità che occorre sempre dare alla Parola del Signore.

E sento che, particolarmente in questa occasione, non possiamo non partire dal Vangelo, anche se questa pagina del Vangelo non ha un’interpretazione sempre univoca, soprattutto in quel versetto in cui si legge: il padrone lodò quell'amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. (continua a leggere)

È una frase che mette qualche perplessità e non so se l’interpretazione che ne offrono esegeticamente sia molto pertinente, ma vorrei partire da qui per collegarla alla nostra espressione corrente. Questo amministratore disonesto ha agito con scaltrezza, non è stato scaltro; è la differenza tra fare il furbo ed essere furbo. Fare il furbo vuol dire approfittare della situazione a proprio vantaggio, approfittare del potere per opprimere gli altri, fino ad approfittare delle disgrazie degli altri per guadagnarci sopra.

Ed oggi, nella giornata in cui la Chiesa italiana vuole esprimere la sua solidarietà con i terremotati dell'Italia centrale, questo aspetto ci rende particolarmente tristi. Non è la prima volta che succedono dei terremoti e questo ci fa capire quanto siamo piccoli, fragili di fronte alla natura, ma ancora più triste é pensare che la distruzione è stata causata anche da quegli amministratori disonesti che, se posso usare ancora questa espressione, hanno fatto i furbi, hanno approfittato della situazione per guadagnarci. È davvero una rovina, un’illusione usare la scaltrezza cercando il proprio tornaconto.

Questo ci permette di cogliere la vera furbizia, non quella secondo il mondo, ma secondo Dio. La furbizia certo dell'amministratore onesto, come dice il Vangelo l’amministratore fedele e saggio, quella furbizia che ha capito che il guadagno più grande non è quello che viene dall'approfittare delle situazioni, ma dal donare tutto se stesso. Il vero guadagno è quello.

Allora possiamo, in qualche modo dobbiamo, arrivare a dire che i veri furbi sono i martiri. Questo è il guadagno più grande, il dare sì la propria vita, ma per avere la pienezza della vita e della gloria.

È questo l'orizzonte che ci permette di guardare alla storia, alla vicenda personale e anche collettiva secondo questa logica nuova che è la logica del Vangelo.

Venire qui ci permette di fare memoria dei buoni amministratori.

Oggi sul giornale, su Bologna 7, c'è un articolo di don Angelo Baldassarri ( allegato) che ricorda come siano ormai quarant'anni da quando, soprattutto grazie a don Luciano Gherardi, si sottoscrisse la petizione per l'avvio del processo di canonizzazione dei sacerdoti di Monte Sole. È una data che ci collega a questa unione stretta fra la vicenda di Monte Sole, di questi sacerdoti, di tutte le popolazioni martiri - come le chiamava don Luciano - e la nostra Chiesa.

Sono davvero il modello dell'autentica furbizia.

Capiamo dunque quale deve essere il nostro atteggiamento nella Chiesa, ma anche nel mondo, nella storia.

E mi piace collegare questo a quanto l'apostolo Paolo scrive a Timoteo: Figlio mio, raccomando, prima di tutto, che si facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che stanno al potere, perché possiamo condurre una vita calma e tranquilla, dignitosa e dedicata a Dio.

Non è semplicemente la ricerca di una vita tranquilla, senza problemi, ma è l'atteggiamento del cristiano, vorrei dire proprio del martire, ricordando che il re a cui Paolo pensa quando scrive a Timoteo è l'imperatore Nerone. Siamo già in periodo di persecuzioni, fra poco Paolo ne subirà le conseguenze e mentre scrive è in carcere, ma è capace di raccomandare che si facciano domande, suppliche e preghiere, ringraziamenti per tutti gli uomini, i re, per tutti quelli che stanno al potere.

Voglio dunque che in ogni luogo gli uomini preghino, alzando al cielo mani pure, senza collera e senza contese.

Quando leggevo queste parole pensavo a voi, sorelle e fratelli di Monte Sole, che qui innalzate al Signore le vostre mani in nome della Chiesa, ricordando alla Chiesa il dovere di reagire anche alle vicende del mondo che purtroppo non ricorda solo nel passato, ma vive ancora oggi la fragilissima tregua di Aleppo e quante altre fragilissime situazioni…

La nostra preghiera non è estraniarci, è frutto di questa, lasciatemelo ancora dire, autentica furbizia di chi sa che le cose non vanno come il mondo pensa, perché sono i martiri che trionfano, sono loro che avranno il guadagno più grande: la gloria, la pienezza di vita. Di questo l'Eucaristia è pegno e anticipo.

Allora vogliamo insieme in questa Eucarestia elevare la nostra preghiera, la nostra supplica per tutti gli uomini, per il mondo intero. La vostra presenza è il segno che non possiamo chiuderci all'interno delle nostre comunità, ma dobbiamo avere a cuore sempre il mondo intero, la pace, la salvezza di tutti, perché questa è la volontà di Dio: che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità.

E ci uniamo a Papa Francesco, al nostro Arcivescovo che sono ad Assisi, in qualche modo a tutti i credenti, a tutti gli autentici cercatori di Dio, perché il nome di Dio ci spinga a pregare insieme e operare per la pace in questa pienezza di gloria che fin d'ora ci è donata.

(dall'omelia di don Stefano Ottani)

Allegato

Monte Sole: preti, comunità e martirio

di Angelo Baldassarri

(Estratto da Bologna Sette, n. 38 Domenica 18 Settembre 2016)

Ricorre quest'anno il 40° anniversario della petizione per 1'apertura della fase diocesana del processo di beatificazione per i sacerdoti uccisi a Monte Sole. Il 13 ottobre di ogni anno a Sperticano si radunavano i sacerdoti e i fedeli che desideravano fare memoria di don Giovanni Fornasini; nel 1976 presiedette l'Eucarestia monsignor Benito Cocchi.

Per commemorare la figura di don Fornasini scelse come prima lettura un brano del libro di Tobia: riportava ad un tempo in cui Israele viveva in prigionia e gli era vietato professare pubblicamente la fede. Tobia andava a dare sepoltura ai suoi fratelli uccisi violentemente, ma la barbarie del tempo anche questo rendeva pericoloso. «Fra tutte le pagine abbiamo scelto questa perché ci aiuta a leggere nella fine tragica e gloriosa del sacerdote il senso di tutta la sua vita - disse nell' omelia monsignor Cocchi -. Perché ci ricorda di un tempo di esilio e di prigionia, nel quale si era stranieri nella propria casa, fra la propria gente; un tempo nel quale i normali rapporti umani erano sostituiti dalla forza e dalla violenza; un tempo nel quale il gesto di partecipazione alla vita della gente indifesa, lo spendersi per loro e anche il dare sepoltura alle vittime innocenti della violenza era reato. Valeva poco allora la vita dell'uomo, allora valeva la forza.

Ebbene a noi don Fornasini piace ricordarlo così: debole, indifeso, vittima fin troppo facile, mentre è all'opera di carità di seppellire i morti, opera apparentemente insignificante nella lotta cruenta di quei giorni. Eppure è questo che rivendichiamo a don Fornasini e alle comunità cristiane: il merito di avere tenuto vivo un supplemento di umanità, di rispetto alla persona umana, di aver speso la vita per un pietoso atto di rispetto al corpo delle vittime, in un tempo in cui pareva valere solo la forza e la lotta ...

Siamo qui non soltanto per esaltare il suo esempio, ma per riallacciare questo esempio al tessuto della nostra Chiesa e del nostro popolo. È la fede di Abramo, di Tobia, dei santi, dei nostri parroci, delle nostre mamme che ci hanno insegnato le opere di misericordia corporale e spirituale; è questa fede che noi troviamo nei nostri fratelli che in senso vero dobbiamo chiamare martiri, cioè testimoni dell'amore grande di chi dà la vita nel nome del Signore per i propri fratelli».

La Messa fu preceduta da una assemblea il cui scopo era quello di interrogarsi su come commemorare la vita e la morte dei sacerdoti di Monte Sole. I presenti ritennero che il modo più adeguato fosse quello di chiedersi fin da subito se la Chiesa non dovesse proporli come santi, sia per l'eroicità delle virtù che per il martirio. Monsignor Gherardi propose di scrivere una lettera al cardinale Poma per chiedere l'apertura del processo di beatificazione dei sacerdoti. La proposta venne accolta con convinzione dai sacerdoti presenti che sottoscrissero il testo da spedire. Primo firmatario don Dario Zanini. .«E nostra convinzione che la loro morte - si legge nel testo - avvenuta nelle tragiche circostanze dell' eccidio di Marzabotto nel settembre-ottobre 1944, abbia le caratteristiche di un vero martirio per amore di Dio e dei fratelli. Tale martirio concluse in modo sublime l'esercizio prolungato e eroico della carità pastorale al servizio di quelle popolazioni oppresse e perseguitate, e unì il sangue innocente dei pastori e del gregge. I sottoscritti pertanto chiedono di voler disporre l'apertura del processo canonico per la dichiarazione dell' eroicità delle virtù e del martirio dei suddetti sacerdoti, quali veri testimoni della fede. Siamo convinti che tale qualifica spetti a loro, e abbiamo la certezza che la loro glorificazione anche sulla terra sia di conforto alle comunità che patirono sofferenze inenarrabili, di edifìcazione a tutta la famiglia diocesana e di incoraggiamento per tutti a perseverare e a progredire nell'adesione a Cristo sorgente e modello di perfetta carità».

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Settembre 2016 16:08
 

Catechesi adulti&giovani 2016/2017

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Giovedì 6 ottobre p.v. inizia il percorso di catechesi 2016/2017 destinato ai giovani e agli adulti, terza tappa dell'itinerario "Cristiani come a Messa".

 

Come gli altri anni, gli incontri sono tenuti da don Stefano Ottani presso la parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano (entrata da via S. Vitale n. 3, campanello "Parrocchia"), a giovedì alternati, con inizio alle ore 20.45.

Ultimo aggiornamento Domenica 25 Settembre 2016 17:51 Leggi tutto...
 

Incontri con i genitori

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Incontri con i genitori

Come negli anni scorsi , ai genitori che frequentano il catechismo presso la nostra parrocchia si propongono degli incontri mensili.

Il primo di questi incontri si terrà, in concomitanza col catechismo dei figli, nei seguenti giorni:

2° elementare          Martedi 18 ottobre

3° elementare          Giovedì 20 ottobre

4° elementare          Venerdì 14 ottobre

5° elementare          Giovedì 13 ottobre

 

Giovani SBG a GMG 2016

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I Giovani della Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano

alla GMG 2016

 

La Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano ha partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù 2016 con un gruppo di giovani veramente internazionale. Il gruppo comprendeva giovani di origine italiana ed anche straniera, ma “ormai bolognesi” , sei ragazzi di origine filippina, un gruppo di giovani del Camerun, il capogruppo dal Brasile e i nostri giovani bolognesi, da quattro continenti: Europa, Asia, Africa e Sud America.

E questo è proprio, come dice il nostro parroco don Stefano, il frutto della vita della nostra comunità, che si è prefissata di essere accogliente e di diventare un punto di riferimento per questi giovani che vivono a Bologna. A loro vogliamo offrire un luogo formativo e d'incontro, di crescita umana e cristiana. Certamente questa dimensione mondiale, già presente nel gruppo, è stata occasione per apprezzare ancora di più l'universalità della Chiesa e ha permesso di vivere le diverse provenienze come caratteristica “normale” della vita ecclesiale.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Settembre 2016 17:28
 

XXIV Domenica del T.O. 11 settembre 2016

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XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

11 settembre 2016

Es 32,7-11.13-14, Dal Salmo 50 (51), 1 Tm 1,12-17, Lc 15,1-32

Ci sarà gioia in cielo per un solo peccatore che si converte.

Siamo nell’Anno Santo Straordinario della Misericordia e non c'è contesto migliore per capirlo che la pagina del Vangelo, appena proclamata, che ci ha fatto ascoltare quelle che abitualmente si chiamano le “tre parabole della misericordia”: il buon pastore che va alla ricerca della pecora smarrita, la donna che mette sottosopra la casa finché non ha trovato la piccola moneta e il padre che attende il ritorno del figlio che si era allontanato.

Noi le chiamiamo parabole della misericordia, ma se ascoltiamo con attenzione il testo si dice che Gesù disse loro "questa parabola” come se fosse un’unica parabola e a me piace dire che è contemporaneamente una parabola e tre parabole, una parabola una e trina. (continua a leggere)

Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Settembre 2016 09:03 Leggi tutto...
 

XXIII Domenica T.O. 4 settembre 2016

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XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

4 settembre 2016

Sap 9,13-18, Dal Salmo 89 (90), Fm 9b-10.12-17, Lc 14,25-33

Chi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.

Proprio oggi, anzi proprio in quest’ora, a Roma in piazza San Pietro Papa Francesco sta celebrando la Messa durante la quale sarà proclamata Santa Madre Teresa di Calcutta. Per questo, come ricordavo all’inizio, ho messo il suo ritratto sull’altare, per sentirci anche noi partecipi di questa festa.(continua a leggere)

Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Settembre 2016 16:57 Leggi tutto...
 

2017, Anno della Decennale Eucaristica

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(editoriale dal Bollettino parrocchiale n. 100)

BOLLETTINO N° 100!

Carissimi,

raggiungere il n° 100 rappresenta sempre un traguardo significativo. È così anche per il nostro Bollettino parrocchiale, che fedelmente esce ogni due mesi per raccontare la vita della comunità cristiana dei Santi Bartolomeo e Gaetano e per invitare a lasciarsi coinvolgere.

Anche personalmente vivo questo come un momento di grazia, perché i 17 anni del Bollettino sono anche gli anni del mio ministero parrocchiale, occasione preziosa per un bilancio e per nuove prospettive.

A questo si aggiunge l’ormai imminente anno della Decennale Eucaristica, che da sempre scandisce la vita delle parrocchie bolognesi, nel contesto del Giubileo straordinario della misericordia. Ritengo perciò opportuno dedicare a questo qualche considerazione, a partire da un primo bilancio.

Che cosa è successo in questi ultimi dieci o diciassette anni? Certo il mondo è cambiato, e in fretta; basti pensare all’Europa, alla crisi economica, all’elezione di papa Francesco, fino alla “terza guerra mondiale a pezzi”, ai flussi migratori...

E sotto le Due Torri? Siamo stati adeguati nel rispondere al cambiamento?
Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Aprile 2016 12:59 Leggi tutto...
 

Allarghiamo la famiglia : aggiornamento al 10/2/2016

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Progetto Anno della Misericordia

Allarghiamo la famiglia

Aggiornamento al

febbraio 2016

Vogliamo aggiornare la Comunità parrocchiale sull’andamento del ProgettoAllarghiamo la famiglia”, presentato l’8 dicembre 2015, domenica di inizio dell’anno giubilare, e rivolto a sei giovani studenti camerunesi dell’Università di Bologna.

Abbiamo suddiviso l’aggiornamento in tre sezioni:

Conosciamo i nostri nuovi amici

Cosa abbiamo fatto finora

I prossimi mesi

(continua a leggere)

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Febbraio 2016 19:10 Leggi tutto...
 

ASCOLTARE E VEDERE PER COMPRENDERE LA PAROLA DI DIO

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ASCOLTARE E VEDERE

PER COMPRENDERE LA PAROLA DI DIO

La Messa domenicale delle 10.45 nella parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano è la Messa della comunità. Ad essa partecipano anche i BAMBINI che frequentano il catechismo.

Nell’omelia il parroco si rivolge a loro, spesso in forma di dialogo, per spezzare il pane della PAROLA, così che possano facilmente capirla. E se la capiscono loro…

Per aiutare la comprensione, ogni domenica sulla mensa eucaristica è posto un SEGNO, che riprende il contenuto centrale delle letture.

Il linguaggio dei segni favorisce la comprensione e la memorizzazione della Buona Notizia che il Signore ogni domenica ci comunica, così da essere l’alimento sostanzioso per nutrire la vita cristiana durante tutta la settimana.

Ultimo aggiornamento Domenica 20 Settembre 2015 11:04 Leggi tutto...
 

Decennale Eucaristica Parrocchiale 2017

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(editoriale dal Bollettino parrocchiale n. 101)

CRISTIANI COME A MESSA

CONDIVIDIAMO IL FUTURO

La prossima festa di san Bartolomeo segnerà l’inizio dell’anno della Decennale Eucaristica Parrocchiale. Da cinque secoli le parrocchie urbane di Bologna celebrano ogni dieci anni questa grande festa dell’Eucaristia, per testimoniare pubblica-mente la fede nella presenza reale del Signore risorto e la sua forza trasformante per la vita della città. La processione che dall’alba al tramonto percorreva tutte le vie del territorio parrocchiale era l’occasione per sistemare le strade, restaurare le case, aprire cantieri per adeguare la città alle nuove esigenze.

Vogliamo anche noi cogliere questa opportunità per lasciarci rinnovare dall’Eucaristia e diventare capaci di rispondere alle sfide della storia.

A sintetizzare il progetto che vogliamo realizzare è lo slogan scelto: “Cristiani come a Messa, condividiamo il futuro”.
Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Giugno 2016 13:36 Leggi tutto...
 

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