La Cupola fra le Torri

Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano, Bologna

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SANTISSIMA TRINITÁ –Solennità

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SANTISSIMA TRINITÁ –Solennità

16 giugno 2019

Pro 8,22-31, dal Sal 8, Rm 5,1-5, Gv 16,12-15

Tutto quello che il Padre possiede, è mio; lo Spirito prenderà del mio e ve lo annuncerà.

In questa domenica dopo Pentecoste la Chiesa celebra la solennità della Santissima Trinità. È il cuore di tutto l’annuncio di Gesù, della rivelazione cristiana, perché è Gesù che ci ha rivelato che Dio è Padre, che Lui è il figlio di Dio, che ha inviato su di noi lo Spirito Santo, che è Dio.

La Santissima Trinità è il cuore della rivelazione cristiana ma è anche un mistero, un mistero inestricabile, perché se ragioniamo con la nostra testa facciamo fatica a capire come il Padre sia Dio, il Figlio sia Dio, lo Spirito Santo sia Dio, eppure sono un unico Dio. Come è possibile che uno sia uguale a tre? (continua a leggere)

Per questo sono molto contento che oggi Sofia, Antonette e Francesca siano state portate per ricevere il battesimo e ringrazio davvero i loro genitori, perché la loro presenza, la presenza di queste bambine, anche la presenza delle famiglie ci fanno capire la Santissima Trinità, anzi ci fanno capire che questo sì è un mistero e rimane un mistero, ma in realtà diventa la spiegazione più chiara di tutta la realtà dell'uomo, della storia, della Chiesa.

 

 

Proprio queste bambine ci fanno capire che, se loro sono qui e sono la gioia delle loro famiglie, la gioia della comunità cristiana è perché hanno sperimentato qualcosa di cui la Trinità è la sorgente, perché queste bambine sono il frutto dell'amore di un uomo e di una donna che amandosi si sono uniti, sono diventati uno e unendosi hanno generato la vita, sono diventati tre.

È questa la logica dell'amore che contemporaneamente unisce e moltiplica la vita. Un uomo e una donna non sono più due ma, come dice la Bibbia, una carne sola e diventando uno generano vita nuova.

È questo il mistero di Dio e la Trinità ci fa capire che il nostro Dio è un Dio che ama e proprio perché ama è la sorgente della vita.

Allora la famiglia diventa l'immagine più luminosa di Dio, della Trinità di Dio e queste bambine fra poco verranno battezzate nel nome della Santissima Trinità.

Io dirò: “Sofia, Antonette, Francesca io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo" e in quel momento anche loro diventeranno parte della famiglia di Dio, perché grazie al battesimo queste bambine, ma anche tutti noi, diventiamo realmente figli di Dio e diventando figli possiamo rivolgerci a Dio chiamandolo padre: per questo ringrazio che queste bambine oggi siano state portate per ricevere il battesimo.

Hanno nomi bellissimi. Sofia significa sapienza e l'abbiamo ascoltato nella prima lettura: era la Sapienza che ci parlava di Dio; Antonette viene da anthos che vuol dire fiore e io sono contento che la nostra chiesa sia piena di fiori e il più bello di tutti è Antonette; Francesca con sua sorella Chiara ci fa capire che cosa significa la santità che il battesimo ci dona, perché ci dona la vita stessa della Santissima Trinità, come Santa Chiara e San Francesco.

Sono queste bambine che ci spiegano questo mistero profondo, che è all'origine della vita e della storia.

Questa è la Chiesa ed è bello poter dire che la Chiesa è un unico popolo composto da tutti i popoli della terra: non c'è più divisione di razza, di lingua, di cultura, perché tutti siamo uno in Gesù grazie alla fede e al battesimo.

Questo è il grande dono che queste bimbe stanno per ricevere, che noi tutti abbiamo ricevuto ed è il grande dono che vogliamo rinnovare, perché la partecipazione al battesimo non sia solo partecipare ad un bello spettacolo, certo è una bellissima festa, ma è una partecipazione che deve rinnovare in noi la vita dei figli di Dio per essere nel mondo, nella storia il germe di un'umanità nuova che vive nella fraternità e nella pace.

Mettere al mondo un figlio, portarlo al battesimo è il contributo più grande che si può offrire al mondo, perché in famiglia si impara a vivere da fratelli, a vivere come figli.

È questo che tutti dobbiamo fare, perché il mondo di oggi sia l'unica famiglia dei figli di Dio, che vive nella pace in cammino verso la salvezza, cioè verso la Santissima Trinità di cui anche noi per la grazia della fede e del battesimo già siamo diventati parte.

(dall'omelia di don Stefano Ottani)

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 21 Giugno 2019 19:16  

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