La Cupola fra le Torri

Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano, Bologna

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Santa famiglia di Gesù Maria e Giuseppe - festa.

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Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe- Festa

29 dicembre 2019

Sir 3,3-7.14-17,dal Sal 127, Col 3,12-2, Mt 2,13-15.19-23

Prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto.


Oggi è domenica, la prima domenica dopo Natale e in questo giorno la Chiesa celebra la festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe.

Io sono molto contento che i genitori di Giacomo e Tommaso abbiamo portato oggi questi bambini per essere battezzati, perché ci fanno capire cos'è la famiglia, ci fanno vivere la festa della famiglia e ci fanno capire anche meglio attraverso il Battesimo qualè il pensiero di Dio sulla famiglia.

E, come sempre, questi bambini ci aiutano a capire il Vangelo che abbiamo appena ascoltato, ma anche il Vangelo ci aiuta a capire quale grande dono questi bambini stanno per ricevere con il sacramento del Battesimo. (continua a leggere)

Perché si deve proprio iniziare dai bambini.

È così che la Chiesa pensa quando pensa alla famiglia, collocando questa festa subito dopo il Natale, perché se vogliamo capire l'importanza della famiglia dobbiamo partire dai bambini.

Sono loro che ci fanno capire in modo chiarissimo che ogni bambino, possiamo dire ogni uomo, ha bisogno di un papà e di una mamma, di una donna che dia loro il latte, di un papà, di un uomo che li custodisca, come Maria e Giuseppe.

Questa è la famiglia, la famiglia umana, la famiglia secondo il progetto di Dio.

Non è un discorso teorico. Ci siamo accorti che il Vangelo che abbiamo ascoltato ci parla di una famiglia, come tante, che conosce non solo la fatica di ogni giorno, ma anche la necessità di fuggire dalla propria casa, di lasciare il proprio lavoro, i propri affetti, “Maria e Giuseppe per andare in Egitto”,Tommaso, Emma ed i suoi genitori per andare in Irlanda.

Ed è così che dobbiamo pensare alla famiglia, alle famiglie. Non si può pensare alla famiglia senza pensare al mondo intero, al bene delle famiglie e al bene del mondo. Se vogliamo bene a una famiglia, dobbiamo sentirci impegnati per il bene di tutti, di tutte le famiglie, di tutti i popoli della terra.

È molto interessante come si comporta la famiglia di Gesù. Mi viene da dire che sembra proprio che San Giuseppe da giovane abbia fatto lo scout, perché ci mette un attimo a fare i bagagli e parte subito, la notte stessa, prende l’indispensabile con sé, forse ha preso la sega, la pialla, un martello e poi è fuggito in Egitto e là ha dovuto ricominciare da capo.

Allora capiamo che Tommaso e Giacomo ci insegnano, le loro famiglie sono l'esempio di tutte le famiglie del mondo. Forse i parrocchiani di San Bartolomeo si ricordano i genitori di Tommaso, che sono Bagheera e Akela, cioè sono i capi che hanno fondato 10 anni fa il gruppo scout qui nella nostra parrocchia.Forse si ricordano anche di Emma, che è stata battezzata qui sei anni fa e adesso sono in Irlanda per lavorare ed hanno trasferito là tutta la famiglia e anche i genitori di Giacomo, non so se anche il papà, ma certo la mamma è scout.

È commovente scoprire come la Parola del Signore sia attenta alle situazioni che viviamo, a noi, perché possiamo sempre dire che parla di noi la Parola del Signore. Qui la famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe è guidata da un angelo, che avverte Giuseppe del pericolo che sta correndo a causa di Erode. Quante volte i potenti minacciano i bambini, le famiglie, e qui si dice che il Signore stesso manda il suo angelo per custodire, proteggere questa famiglia.

Avviene così anche per questi bimbi, mi piace dire per tutti i bimbi del mondo e ce lo fa capire bene il Battesimo, perché con il Battesimo questi bimbi diventano figli di Dio e Dio si prende cura dei suoi figli, in qualche modo più ancora che i genitori è Dio che si prende a cuore ciascuno di noi, certo in modo misterioso, senza eliminare i problemi, ma possiamo avere questa certezza, questa fiducia che Dio si prende cura di ogni bambino, si prende cura di ogni uomo. Come avviene questo? Facendo come ha fatto Giuseppe, che immediatamente ha obbedito alla Parola del Signore,trasmessa attraverso l'angelo.

I bambini, tutte le famiglie sono custoditi, se obbediamo alla Parola del Signore, se obbediamo ai suoi comandamenti. È questa la vera protezione per ogni bambino, per ogni uomo, per l'umanità intera, nell’obbedienza ai comandamenti vive la famiglia e anche l'umanità intera.

Ed è quello che il Battesimo ci invita ad impegnarci a fare.

Prima di procedere al Battesimo di questi bambini io interrogherò i loro genitori, i loro padrini ma anche tutti noi battezzati per rinnovare le promesse, gli impegni del nostro Battesimo, per rinnovare il nostro impegno di rinunciare al male e professare la nostra fede in Dio, che è Padre e, proprio perché è padre, si prende cura dei suoi figli.

Il Battesimo di questi bambini coinvolge tutti noi adulti, perché nella coerenza alla fede cristiana, nell'obbedienza ai comandamenti di Dio possiamo costruire un’umanità conforme ai progetti del Signore e in questo modo offrire l’esempio, l'aiuto grande a questi bambini che, guardando a noi già battezzati che viviamo la grazia del nostro Battesimo,ricevono non solo la vita, ma anche la vita eterna, la speranza della gloria.

Davvero ringrazio questi bambini e i loro genitori, che ci permettono di fare festa con le loro famiglie, con tutte le famiglie del mondo e con la grazia del Signore rinnovare il nostro impegno, perché ogni uomo possa crescere e realizzare in pienezza il progetto che Dio Padre ha su ciascuno di loro.

(dall’omelia di don Stefano Ottani)

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Gennaio 2020 11:35  

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