La Cupola fra le Torri

Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano, Bologna

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BATTESIMO DEL SIGNORE Festa

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BATTESIMO DEL SIGNORE Festa

12 gennaio 2020

Is 42,1-4.6-7, dal Sal 28, At 10,34-38, Mt 3,13-17

Appena battezzato, Gesù vide lo Spirito di Dio venire su di lui.

Oggi è la prima domenica dopo l’Epifania, ma è anche la seconda domenica di gennaio e sono contento che siano presenti i ragazzi del catechismo di seconda elementare e anche un buon numero dei loro genitori: la presenza dei bambini è sempre di grande aiuto per capire l'insegnamento che il Signore vuole rivolgerci attraverso il Vangelo, attraverso la sua Parola.

Allora approfitto della presenza dei ragazzi per chiedere loro: che festa è oggi ? Se vi serve un po' di aiuto, guardate anche cosa c'è sull'altare: c'è una luce dentro l'acqua. È la festa del battesimo di Gesù, bravissimo.

È una grande festa e vogliamo capirne il motivo. (continua a leggere)

 

Pensando al battesimo di Gesù viene subito una domanda: Gesù aveva bisogno di essere battezzato? Sì? A cosa serve il battesimo? Ditelo voi, che siete stati battezzati.

 

Bravissimo, sono davvero bravi questi ragazzi, il battesimo serve a togliere i peccati: ma Gesù aveva fatto dei peccati, per cui c'era bisogno del battesimo? No, proprio così, e allora perché si è fatto battezzare, perché oggi facciamo festa?

È questo l'insegnamento preziosissimo che la festa del battesimo di Gesù oggi ci dona.

Certamente Gesù non aveva bisogno di essere battezzato, lo dice anche il Vangelo, che ci parla di Gesù che va al Giordano, da Giovanni, Giovanni il Battista, per farsi battezzare da lui. Se guardate sul foglietto, ci sono queste parole: "In quel tempo Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo dicendo: sono io che ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me."

Ha ragione Giovanni a voler impedire il battesimo, perché dice “Sono io, siamo noi che dobbiamo essere battezzati, che dobbiamo chiedere perdono dei nostri peccati, perché tu Gesù vieni a farti battezzare da me?” Ma Gesù gli rispose: “Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia. Allora egli, Giovanni, lo lasciò fare e battezzò Gesù.

Gesù ci insegna una cosa importantissima: lui, che non aveva nessun peccato, ha voluto essere considerato peccatore, ha voluto anche lui farsi battezzare, perché Gesù non dice ‘é colpa vostra, voi dovete chiedere perdono’, Gesù dice ‘vengo io per chiedere perdono dei peccati che io non ho, ma di cui mi faccio carico’. Gesù, che era senza peccato, ha preso su di sé i nostri peccati per chiedere perdono a nome di tutti.

Vorrei cercare di spiegare queste cose con parole semplici.

Gesù ci insegna a non lamentarci, a non incolpare gli altri: è colpa tua. No, Gesù sa che nel mondo c'è il peccato per cui dice: 'vengo io per prendere su di me il peccato e vincere il peccato’.

Questo deve fare il cristiano, questo dobbiamo fare tutti noi. Sappiamo che il mondo non va bene, ma lamentarci non solo non serve a nulla, addirittura peggiora le situazioni, dobbiamo piuttosto fare come Gesù e quando vediamo qualcosa che non va bene dire: ‘ecco vengo io per dare una mano’.

Vorrei dirlo a voi ragazzi, ma anche a tutti gli adulti, sottolineando tre aspetti.

Il primo è la pace. Nel mondo c'è tanto bisogno di pace, perché gli altri litigano, fanno guerra. Sì è vero, ma se seguiamo Gesù quando sappiamo che nel mondo non c'è la pace dobbiamo dire ‘ecco vengo io a portare la pace, a portare la pace tra gli amici, a portare la pace nelle famiglie, a portare la pace nelle città’.

Il battesimo di Gesù ci insegna che il cristiano è quello che non accusa gli altri, ma dice ‘vengo io per vincere il male con il bene, per portare la pace’.

Un secondo aspetto. Nel mondo ci sono tanti che sprecano e inquinano e il nostro futuro è messo in pericolo, ma non serve dare la colpa agli altri. Seguendo Gesù, il cristiano dice ‘ecco vengo io per non sprecare, per non inquinare, per mangiare tutto quello che ho nel piatto, per non buttar via le cose che servono ancora, per non pretendere di comprare sempre cose nuove quando non ci servono.

Il terzo aspetto è la fraternità. Nel battesimo "si sentì una voce dal cielo che diceva: questi è il figlio mio l'amato." Anche noi nel battesimo siamo diventati figli e se figli fratelli fra di noi.

Il cristiano è colui che riconosce ogni uomo come fratello, ogni donna come sorella per condividere, per accogliere, per fare festa insieme.

Allora capiamo quanto è importante celebrare la festa del battesimo di Gesù per riscoprire come Gesù ha iniziato la sua vita pubblica, come e da cosa anche noi cristiani dobbiamo iniziare: non accusare gli altri di fronte al male, ma dire ‘vengo io per fare come Gesù per portare la pace, per prendermi cura del creato, ma soprattutto per portare nel mondo la fraternità dei figli di Dio’.

(dall'omelia di don Stefano Ottani)

 

Ultimo aggiornamento Martedì 14 Gennaio 2020 12:52  

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