La Cupola fra le Torri

Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano, Bologna

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

I Domenica di Quaresima

E-mail Stampa PDF

 

I DOMENICA DI QUARESIMA

21 febbraio 2021

Gen 9,8-15, dal Salmo 24, 1Pt 3,18-22, Mc 1,12,15

Gesù, tentato da satana, è servito dagli angeli

 

 

Oggi è la prima domenica di Quaresima, ma è anche la terza domenica di febbraio. Per questo godiamo della presenza di Ilaria, Massimo, Giacomo che sono i ragazzi di terza elementare, quelli che si preparano alla prima comunione, oltre a Michelangelo, Angelica, Giacomo, che sono davvero fedelissimi.

Sono contento della vostra presenza, perché come sempre ci siete di aiuto ad ascoltare e capire l'insegnamento che Gesù ci rivolge ogni domenica.

Allora comincio a farvi qualche domanda. È la prima domenica di Quaresima, ma cosa significa Quaresima? Quest'anno siamo favoriti, perché usiamo spesso una parola che le assomiglia, la quarantena. Cosa vuol dire che uno è in quarantena? Sapete che quando uno fa il tampone e scopre di essere positivo al Covid deve andare in quarantena.

Quarantena significa come Quaresima, che uno non si può muovere di casa, deve rimanere isolato. Anche la Quaresima vuol dire quaranta giorni di deserto, di isolamento non per separarsi, ma per sconfiggere il contagio, per vincere il male. ( continua a leggere-scarica PDF)

 

La Quaresima è esattamente questo, sono i quaranta giorni che ci preparano alla Pasqua, in cui anche noi dobbiamo in qualche modo trovare il silenzio, la solitudine non per allontanarci dagli altri, ma per vincere il male e così poterci riavvicinare a Dio e ritrovare la solidarietà e la vicinanza tra di noi.

 

 

Questo è l'insegnamento che ci viene dalle letture che abbiamo ascoltato e che ho cercato di rappresentare con questi segni che sono sulla mensa dell'Eucarestia.

Alla sinistra rispetto a voi c'è quello di cui parla la prima lettura. La prima lettura parlava della fine del diluvio. Anche il diluvio è un’immagine della Quaresima, perché il diluvio è una pioggia di 40 giorni che Dio manda sulla terra per purificare il mondo dal peccato di tutta l'umanità.

Nella prima lettura si dice che cosa ha detto Dio alla fine del diluvio. Se prendete in mano la prima lettura: "Dio disse: Questo è il segno dell'Alleanza che pongo tra me e voi. Pongo il mio arco sulle nubi”. Qual e' l'arco che Dio ha posto sulle nubi? L’arcobaleno.E’ bellissima questa immagine.

Ogni volta che alla fine di un temporale il cielo torna limpido noi vediamo questo arco in cielo e ci ricordiamo di quello che ha detto Dio. Dio ha detto: "Non ci saranno più acque del diluvio per distruggere ogni cosa”. Dio si è impegnato a non distruggere, ma a salvare l’uomo.

Allora ho messo la candela proprio dentro all’acqua, come l'arca di Noè che naviga sulle acque del diluvio, e quei colori vogliono ricordare l'arcobaleno, questo segno dell'Alleanza tra Dio e tutta l'umanità, l'Alleanza che ci assicura che nonostante tutto, nonostante tutti i peccati dell’umanità, Dio non distrugge l’umanità, ma Dio la salva. Quest’acqua,ed è quello che ci dice San Pietro nella seconda lettura, ha ancora un significato importante.

Che cosa rappresenta per noi l'acqua? Lo dice chiaramente San Pietro:quest'acqua come immagine del battesimo ora salva anche voi, non porta via la sporcizia del corpo ma è invocazione di salvezza rivolta a Dio da parte di una buona coscienza. Quando noi vediamo l'acqua non possiamo non pensare al battesimo, che è segno della volontà di Dio di salvare ogni uomo.

Allora non solo ho messo la candela nell'acqua, ma forse riuscite a vedere cosa ho messo dall'altra parte della mensa: tanti bottiglini pieni d'acqua benedetta a ricordo del nostro battesimo e li ho messi perché saranno questi bottiglini di acqua benedetta che saranno portati nelle case in questo periodo di Quaresima per la benedizione pasquale. Sapete che quest'anno la benedizione pasquale non verrà effettuata, non potrò più passare di casa in casa, potremo andare solo da chi ne fa richiesta e invito tutti a farne richiesta.

In fondo alla chiesa ci sono dei fogli con dei moduli per la richiesta della benedizione pasquale. Non verrò più soltanto io ma verranno anche degli altri parrocchiani, uomini e donne, che non essendo sacerdoti non possono dare una benedizione, ma porteranno questa acqua benedetta.

Alla fine della Messa la darò a voi, cari ragazzi, per portarla nelle vostre case. Datela al papà e alla mamma e dite insieme una preghiera e invocate la benedizione del Signore. È un segno bellissimo della preghiera fatta in casa, fatta in famiglia, insieme al papà e alla mamma ed è questa preghiera che fa scendere su di noi la benedizione del Signore.

C'è un terzo significato nella Quaresima, ed è quello che abbiamo imparato dal Vangelo.

Oggi il Vangelo parlava dei 40 giorni trascorsi da Gesù nel deserto, lui è andato proprio in quarantena, è andato nel deserto e ha digiunato per 40 giorni, ha pregato per diventare forte per vincere il male e non cadere nella tentazione. Questo è davvero un impegno per noi. In questo tempo di Quaresima la Chiesa ci invita a seguire Gesù nel deserto, imparare a fare silenzio, a pregare, a digiunare, cioè a toglierci qualcosa di nostro per darlo a chi non ne ha e in questo modo diventiamo forti per sconfiggere le tentazioni. Io penso in particolare ad una tentazione che abbiamo in questo periodo ed è la tentazione dello scoraggiamento.

Pensavamo che le cose potessero andare meglio e invece oggi siamo tornati in zona arancione e purtroppo le statistiche dicono che il covid colpisce anche i giovani, non solo gli anziani, al punto che con i catechisti ieri sera abbiamo pensato di sospendere il catechismo in presenza e di continuare da remoto, finché non ritorneremo in zona gialla.

Speravamo che le cose cominciassero ad andare meglio, invece dobbiamo aspettare ancora. Vorrei proprio esortarvi a non cadere nella tentazione dello scoraggiamento e lo possiamo fare perché guardiamo Gesù,facendo Quaresima, pregando, digiunando. Rimanendo nel deserto, Gesù è diventato più forte per sconfiggere il male.

Lui ha sconfitto in modo definitivo il male e la morte, perché donando la sua vita ha sconfitto la morte e con la sua risurrezione ha aperto anche per noi la porta della vita: possiamo avere fiducia perché abbiamo fede in Gesù e la fede è il sostegno alla nostra speranza, per noi e per l'umanità intera.

(dall'omelia di don Stefano Ottani)

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Marzo 2021 11:55  

Calendario Eventi

April 2021
M T W T F S S
29 30 31 1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 1 2

Ricerca

whosonline

 20 visitatori online

Galleria di Immagini

gherardi.jpg