La Cupola fra le Torri

Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano, Bologna

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Home La Parrocchia Catechesi Giovani Adulti IL SESTO COMANDAMENTO 18 aprile 2013-Non commetterai adulterio

IL SESTO COMANDAMENTO 18 aprile 2013-Non commetterai adulterio

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PARROCCHIA DEI SANTI BARTOLOMEO E GAETANO

Strada Maggiore,4 - 40125 BOLOGNA

 

Catechesi giovani-adulti


IL SESTO COMANDAMENTO
18 aprile 2013


Appunto di Mons.Stefano Ottani

 

"Non commetterai adulterio" ( Es 20,14; Dr 5,18)

Adulterio = qualsiasi accoppiamento illegittimo (cfr. vino adulterato ... )

Non genuino (= alterato negli elementi costitutivi originali o naturali)
Non vero
(= falso, ingannevole)

Il comandamento ha valore non solo in ambito sessuale. Sottostante, tuttavia, sta un 'idea di
sessualità quale dimensione essenziale della persona

Il senso del testo è chiaro: proibisce la violazione della fedeltà/verità coniugale

Positivamente: tutela la integrità (natura, bontà & bellezza, dignità, valore, gioia ... ) del matrimonio
Catechisticamente: "Non commetterai atti impuri" per estendere il comandamento a tutto l'ambito
sessuale. (v. CCC 2331-2400: testo di riferimento)

Riscoperta della "purezza", a partire dall'ecologia: aria, acqua ... oro puro = senza veleni, non
inquinata, il più prezioso. L'amore "puro" è l'unico vero.

È questo il senso complessivo del comandamento e della morale: mostrare la bellezza e
testimoniare la felicità del matrimonio/sessualità vissuti integralmente.

Verbo al futuro (come tutti i comandamenti della seconda tavola)

... quando sarai nella terra promessa (cfr riflessione sul V comandamento)
Il VT presenta una progressiva evoluzione

All'inizio: poligamia (cfr Abramo, Giacobbe, Davide .. ): adulterio solo se con donna sposata
(Davide e Betsabea)

Punito con la lapidazione (Lev 20, lO)

[la prostituzione era tollerata, fino alla prostituzione "sacra"]

La legge (di Mosè) è un primo limite alla violenza del forte, a tutela del debole

Successivamente la legge non impone un nuovo "diritto di famiglia" ma l'esperienza dell'alleanza
Dio-Israele fa evolvere il matrimonio verso l'unicità e l'indissolubilità

I profeti estendono l'adulterio all'uomo (cfr Os 4, 14)

I libri sapienziali (sec. IV) non conoscono più la poligamia; esaltano la famiglia, la moglie,
l'intimità familiare (Prov. 5, 18-19; 31,10-31; Sa1128/127)

Gn 2, 18-25 riconduce l'uomo-donna al progetto originario del Creatore
"E il Signore Dio disse: 'Non è bene che l'uomo sia solo ... "

La storia (Signore) e la natura (Dio) affermano che solo nella relazione u-d l'essere umano
trova il "bene" (vita, felicità, realizzazione di sé ... ), superando la sua radicale
solitudine/incompiutezza. L'essere umano è duale: uomo-uoma,

Mt 19, 3-9 Il Mc lO, 1- 12

Continuando nella linea evolutiva, Gesù presenta la propria posizione sul matrimonio, uguale per
marito e moglie, scandendo la storia dell'umanità in tre fasi: 1) da principio, 2) Mosè, 3) ma io vi
dico.

Mt 5, 27

"Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulteri con lei nel suo cuore"
Ef5, 25-33

"Questo mistero è grande: io lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!" (32)


Concilio di Trento, 1563

"Se qualcuno dicesse che il matrimonio non è veramente e propriamente uno dei sette sacramenti
della legge evangelica, istituito da Cristo Signore, ma trovato dagli uomini nella Chiesa, e che non
conferisce la grazia: sia anatema" (sess. XXIV, can. 1)

Beato Giovanni Paolo II

1978-1981 Catechesi sulla teologia del corpo
"Il corpo, espressione della persona".

QUESTIONE

Attualmente la affermazione della necessaria fedeltà nel matrimonio, non è da tutti condivisa, fino
ad essere ritenuta contraria al buon senso, addirittura disumana.

Occorre allora aggiornare la posizione della Chiesa (comprendere una nuova unione dopo un
matrimonio finito)
?

È da notare che la questione è antica.

- Già i fari sei erano divisi in due scuole di pensiero (lassisti e rigoristi).

- San Tommaso ritiene che il Vecchio Testamento non abbia un confine cronologico, ma finisca

quando Cristo viene accolto. La legge del ripudio/divorzio vige ancora per quanti hanno i cuore
indurito, per chi non ha accolto Cristo e non conosce il "vero" amore.

- All'interno della Chiesa la posizione cattolica è diversa da quella ortodossa, pur condividendo lo
stesso vangelo e la stessa dottrina sul matrimonio.

- Certamente sussistono molti equivoci sulla impossibilità dell' accesso alla comunione da parte dei
di vorziati e sull' atteggiamento della comunità cristiana nei loro confronti ...

Proprio in questo contesto è necessario chiarire come il comandamento sia "buona notizia" che non
condanna ma che indica un ideale (il progetto del Signore Dio) e prospetta un cammino progressivo,
mai disgiunto dalla misericordia di Dio e della Chiesa.

Il vertice di questo lieto annunzio è la grazia del sacramento del matrimonio che assicura il bene (la
vita, la realizzazione di sé, la gioia ... ) per chiunque rimanga fedele, anche nel caso di infedeltà
dell'altro. Il coniuge che rimane fedele è testimone luminoso dell'amore di Cristo-Chiesa, che
è
indissolubile, fedele, fecondo, ma anche crocifisso. Nel mistero della croce si attua il dono di amore
più grande. In questo caso il sacramento del matrimonio non fallisce, ma rispecchia più da vicino la
realtà da esso significata: la croce/gloria.

Ne deriva la gioia, che scaturisce dall'amore e dalla pace; ne deriva il benessere proprio, dei figli e
della comunità .. , insieme a persecuzioni e a ferite che rimangono sempre aperte.

 

Compito del cristiano è vivere (e testimoniare) la sessualità e il matrimonio nella sua genuinità (non
adulterata) manifestandone la bellezza e la felicità, via dell'autentica piena realizzazione della
propria umanità.



Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Febbraio 2014 18:10  

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