La Cupola fra le Torri

Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano, Bologna

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Home La Parrocchia Parola attraverso le omelie DOMENICA DELLA SS. TRINITA' 11/06/2017

DOMENICA DELLA SS. TRINITA' 11/06/2017

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DOMENICA DELLA SS. TRINITA'

11 giugno 2017

Es 34,4b-6.8-9, Dn 3,52-56, 2Cor 13,11-13, Gv 3,16-18

Dio ha mandato il Figlio suo perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.

Io sono molto contento che oggi ci sia il battesimo di Alex. Ho cercato di usare con attenzione le parole: non ho detto che anche oggi ci sarà un battesimo e per fortuna quest'anno ce ne sono tanti in parrocchia e certo ogni bambino che viene battezzato è motivo di festa per la sua famiglia e per tutta la comunità cristiana.

Vorrei proprio sottolineare la gioia di potere oggi celebrare il battesimo, il battesimo di Alex, anzitutto perché oggi la Chiesa celebra la solennità della Santissima Trinità e c'è un collegamento molto stretto fra la Santissima Trinità e il battesimo: infatti questo bambino sarà battezzato nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, nel nome della Trinità. (continua a leggere)

Allora se vogliamo capire la Trinità dobbiamo capire il battesimo e viceversa per capire il battesimo dobbiamo cercare di capire qualcosa della Trinità. Per questo oggi non ho messo niente sull'altare, non ho messo le candele che ci sono di solito, le ho messe solo sul fonte battesimale; non ho messo dei fiori, ma ho messo delle piante, e ringrazio per queste la famiglia di Alex, delle piante sempreverdi per attirare l'attenzione sul battesimo che ci fa capire qualcosa di questo mistero di Dio che è uno solo, ma in tre persone.

 

Come è possibile uno in tre persone? Lo capiamo guardando Alex e i suoi genitori, perché la Trinità non è un teorema astruso di matematica, la Trinità è il segreto dell'amore.

Per capirlo possiamo guardare alla famiglia. La famiglia sono due persone, un uomo e una donna che si amano e per questo diventano uno e dalla loro unione nasce una vita nuova, diventano tre. È la famiglia l'immagine più chiara della Trinità, perché la famiglia è la prima realizzazione dell'amore. Dio è uno e trino e per questo una famiglia è una e più si amano più moltiplicano la vita. Allora capiamo che è un regalo per tutti noi avere oggi nella festa della Santissima Trinità questo battesimo.

Poi sono contento che i genitori di Alex vengano da lontano, perché questo arricchisce la nostra comunità e ci fa capire che il battesimo supera tutte le divisioni, ci rende tutti uguali perché tutti figli di Dio.

Questa è la Chiesa e Alex, grazie al battesimo, entra a far parte della Chiesa che è l'unico popolo dei credenti del Signore Gesù, formato da tutti i popoli della terra: le differenze non ci allontanano, anzi arricchiscono di doni diversi l'unico popolo, l'unica famiglia dei figli di Dio.

Davvero questo ci fa capire che la Chiesa é la primizia dell’umanità riconciliata, dell'umanità unita, dell'umanità che vive nella pace, perché riconosciamo ogni uomo come figlio di Dio e dunque ci riconosciamo gli uni gli altri come fratelli e questo ci fa capire che Dio è Padre.

Per fortuna Dio è Padre ed è un dono grande che Gesù abbia il rivelato al mondo che Dio è Padre: un padre non può rimanere da solo, non può non generare figli e la gioia del padre sono i suoi figli. Noi capiamo che siamo la gioia di Dio, Alex è la gioia del suo papà e della sua mamma, tutti noi siamo la gioia di Dio.

Allora veramente la Santissima Trinità è una festa per tutti, è la festa di Dio che è Padre, Figlio e Spirito Santo, ma è anche la festa della Chiesa, perché come figli ci riconosciamo l'unica famiglia dei figli di Dio. Ed è quello che vogliamo vivere non solo in questo giorno, ma ogni giorno dell'anno.

Per questo invito Alex, invito i ragazzi, invito tutti i suoi cugini, ma anche noi grandi a farci almeno una volta al giorno un segno di croce. Non so se voi ragazzi siete abituati a farlo ogni giorno; al mattino iniziando la giornata facciamo questo segno così semplice ma così straordinario, proclamando al mondo la nostra fede in Dio che è Padre, Figlio e Spirito Santo, in Gesù che è venuto per rivelarci chi è Dio, per rivelarcelo non solo con le sue parole e con il suo insegnamento ma con il dono che ha fatto di sé sulla croce per riconciliare tutti gli uomini con Dio e tra di noi.

Se ogni giorno iniziamo la giornata con questo segno, con questa professione di fede e viviamo in coerenza allora tutto il mondo vivrà nella pace e sarà davvero una festa per tutti e senza fine.

(dall’omelia di don Stefano Ottani)

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Giugno 2017 15:32  

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