La Cupola fra le Torri

Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano, Bologna

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Natale del Signore 2017

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NATALE DEL SIGNORE - MESSA DELLA NOTTE

25 Dicembre 2017

Is 9,1-6, Sal 95, Tt 2,11-14, Lc 2,1-14

Oggi è nato per voi il Salvatore.

Celebriamo la notte di Natale, abbiamo voluto celebrarla nella notte e non in un'altra ora come molti si stavano abituando a fare- certo legittimamente, perché il Vangelo non ci dice a che ora della notte sia nato il Signore Gesù -, ma ritengo che sia bello e in qualche modo doveroso celebrarla a mezzanotte, perché in questo modo capiamo meglio il significato del Natale. (continua a leggere)

La notte, le tenebre, il buio sono un simbolo, simbolo della morte, del male ed è nella notte, quando la notte è più buia, é più tenebrosa che nasce il Salvatore. Questo ci fa capire che il Natale non è una festa sdolcinata, ma una festa molto realistica, perché la premessa è proprio la consapevolezza che il mondo è nelle tenebre. Se ci guardiamo attorno purtroppo non possiamo non notare molti motivi di preoccupazione, possiamo con sincerità dire che il mondo non va bene e proprio per questo capiamo che il Natale è la festa di cui il mondo ha bisogno, il mondo di oggi.

 

Ed è bello poter allora non solo celebrare la Messa ma cantare, è bello riempire la chiesa di luce, perché il Natale non è solo il ricordo di un avvenimento lontano, ma è una grazia che ci riguarda da vicino. Davvero è affidato a noi questo bambino nato a Betlemme, è la Chiesa che oggi lo accoglie e in questo modo la Chiesa diventa testimone della speranza per il mondo.

Vorrei dire che in questa situazione ci rendiamo ancora più conto di quale grazia sia avere la fede, quale grazia sia avere la speranza e il Natale diventa quest'annuncio di luce e di gioia, diventa insieme la missione che è affidata alla Chiesa, a noi oggi.

Sulla mensa, insieme al bambinello, abbiamo voluto mettere il Vangelo aperto, perché è in questo modo che il Natale diventa vero. Noi accogliamo quel bambino, se accogliamo il Vangelo. Lui è il verbo della vita, la parola, l'annuncio di salvezza che diventa luce per i nostri passi, per la nostra vita, se accogliamo e obbediamo alla sua parola.

È quanto mai opportuno che per noi, cristiani di Bologna, l'anno che stiamo vivendo sia l'anno della Parola. Lo abbiamo iniziato con la visita di Papa Francesco a Bologna lo scorso 1 ottobre, ce lo propone il nostro Arcivescovo nella sua lettera pastorale: Non ardeva forse il nostro cuore? È questa Parola che fa ardere il nostro cuore, che guida i nostri passi. Accogliendo questa Parola accogliamo il Signore Gesù e sappiamo a nostra volta rivolgere al mondo il lieto annuncio della salvezza, il lieto annuncio del Natale.

Allora lasciamoci avvolgere da questa da luce che risplende nella notte e uscendo, ritornando nella città, ritornando nelle nostre case, ritornando alla vita quotidiana portiamo questo annuncio: una grande gioia, è nato il Cristo Salvatore per noi e per il mondo.

È questo l’annuncio, che è affidato alle nostre mani e in questa luce guidi i nostri passi, illumini tutta la nostra vita, perché attraverso di noi il mondo intero possa accogliere la salvezza che viene dal Signore Gesù, possa accogliere quella fraternità che è sorgente di pace e di giustizia, possa davvero fare festa nel Natale del Signore.

(dall’omelia di don Stefano Ottani)

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Febbraio 2018 12:37  

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