La Cupola fra le Torri

Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano, Bologna

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IV Domenica TO 28.1.2018

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IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

28 gennaio 2018

Dt 18,15-20, dal Sal 94, 1Cor 7,32-35, Mc 1,21-28

Insegnava loro come uno che ha autorità.

Oggi e per tutta la settimana fino a domenica accanto all'altare c'è una fioriera con l'immagine di quella che noi chiamiamo Beata Vergine del Suffragio, che di solito è sopra il tabernacolo nel transetto sinistro. In questi giorni l'abbiamo messa sull’altare, perché stiamo facendo l’ottavario in onore della Beata Vergine del Suffragio.

La domanda successiva é: perché questi otto giorni? Sono gli otto giorni fra le due domeniche attorno al 2 febbraio. Il 2 febbraio ricorre la festa della presentazione di Gesù al tempio di Gerusalemme, come racconta il Vangelo: 40 giorni dopo la nascita. Il 2 febbraio prossimo saranno passati 40 giorni dal Natale. I genitori di Gesù, Maria e Giuseppe, portarono il loro bambino al tempio per presentarlo al Signore. (continua a leggere)

Per capire il collegamento che c'è tra i 40 giorni e la presentazione di Gesù al Signore bisogna guardare attentamente questa immagine, perché secondo la tradizione quel bambino, il Bambino Gesù, che Maria ha in braccio è un bambino di 40 giorni. Per questo facciamo festa il 2 febbraio, 40 giorni dopo la nascita.

Ma c'è un altro elemento che ci fa cogliere questo collegamento. Bisogna guardare con attenzione questa immagine: Maria come tiene tra le braccia Gesù? Oggi ci sono dei genitori qui in chiesa che tengono i loro bambini anche nella carrozzina, ma quando la mamma tiene in braccio il suo bambino lo tiene forse come nel quadro? Una mamma lo culla, lo tiene adagiato. Che cosa sta facendo invece Maria? Non solo lo stringe con dolcezza tra le sue braccia, ma a me piace dire che lo tiene nella posizione con cui il sacerdote tiene in mano l'ostia consacrata, presenta al Signore questo bambino e lei stessa in qualche modo rimane sorpresa ed arrossisce, perché sa di avere in mano sì suo figlio, ma che è anche il figlio di Dio, il salvatore del mondo.

Allora questa immagine ci aiuta tanto nel riconoscere in quel bambino tanti bambini, come quelli che sono qui oggi, ma anche diverso perché è il Signore, il figlio di Dio, il salvatore del mondo. E ci fa capire il compito di Maria: lei è la madre di Gesù, colei che ci ha donato quel figlio come Salvatore.

In questa prima domenica dell'ottavario mi piace invitare tutti i genitori a presentare al Signore i loro bambini e ho invitato in particolare i bambini che hanno ricevuto il battesimo lo scorso anno. Ne abbiamo avuti parecchi, anche se oggi per vari motivi non sono riusciti a venire tutti, ma do il benvenuto a tutti i bambini e a tutti i genitori, perché oggi fanno come Maria e Giuseppe per presentare al Signore il loro bambino, ricordando così il grande dono non solo della vita del loro figlio, ma anche il grande dono del battesimo.

Ringrazio i genitori che hanno portato qui bambini, perché in questo modo non solo ci permettono di rallegrarci con loro, ma ci aiutano anche a capire il Vangelo.

Oggi il Vangelo ci parla di Gesù, che il giorno di sabato entra nella sinagoga. Per gli Ebrei il giorno di sabato è il giorno della festa, per noi la festa è la domenica e noi la domenica non andiamo in sinagoga, ma andiamo in chiesa e dunque è quello che stiamo facendo anche noi, venendo ogni domenica in chiesa per la celebrazione dell’Eucarestia.

Di sabato nella sinagoga Gesù parla e con la sua parola libera un uomo che era posseduto da uno spirito impuro. Perché questo? Perché la parola di Gesù è sempre una parola che ci libera. La parola di Gesù non è solo un soffio di voce, la parola di Gesù è potente e compie quello che annuncia.

In fondo questo è il battesimo, questi sono i sacramenti. Quando nell'Eucarestia io ripeto le parole di Gesù prendendo in mano il pane e dico: questo è il mio corpo, davvero quello diventa il corpo di Gesù. Quando su questi bambini, versando l'acqua del battesimo, dico: io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo, questa parola ha rigenerato questi bambini come figli di Dio. La parola del Signore è una parola creatrice, che ha creato il mondo e che, se la accogliamo, trasforma anche la nostra vita.

Maria è l'esempio di coloro che accolgono la parola e quella parola diventa carne in lei, quella parola diventa lo stesso Gesù, il figlio di Dio che lei ci dona.

Allora davvero ringrazio i genitori che hanno portato qui i loro bambini per essere battezzati e sono tornati oggi per presentarli al Signore. Vogliamo anche ringraziare con loro il Signore e chiedere di potere anche noi imparare ogni domenica, venendo a Messa, ad accogliere questa parola che è sempre il Vangelo di Gesù, il lieto annuncio della sua grazia, del suo amore per noi.

(dall'omelia di don Stefano Ottani)

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Marzo 2018 16:47  

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