La Cupola fra le Torri

Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano, Bologna

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La festa di san Bartolomeo spostata al sabato

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(editoriale dal Bollettino parrocchiale n. 113)

Non mangiar carne il venerdì

 

Tra i cinque precetti generali della Chiesa imparati al catechismo, figura anche quello di “non mangiare carne il venerdì e negli altri giorni proibiti”. In obbedienza a questo precetto dobbiamo spostare la festa di san Bartolomeo dal venerdì al sabato. Secondo la tradizione infatti, la festa del nostro Patrono è collegata alla porchetta, gustosa carne di maiale, che altrimenti non potremmo mangiare.

Andando oltre la simpatica ricorrenza, ci si deve chiedere seriamente che ne è oggi dei precetti della Chiesa, visto che verosimilmente molti cristiani non ne conoscono neppure l’esistenza e non si rendono conto della gravità della eventuale trasgressione.

La questione si fa cruciale dal momento che vicino a noi ci sono fedeli di altre religioni che dimostrano di rispettare con assai maggior scrupolo le norme alimentari imposte dalla loro tradizione.

Ammirando con sincero rispetto i credenti che osservano tali pratiche, mi piace ricordare che nel Vangelo il Signore Gesù dà delle precise indicazioni ai suoi discepoli su come comportarsi nei confronti del cibo: “Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto…” (Lc 10, 8). I discepoli di Gesù, cioè i cristiani, sono inviati in tutto il mondo ad annunciare il Vangelo e per questo devono imparare ad apprezzare tutto quello che di buono c’è in ogni cultura: qualunque cibo, se mangiato in rendimento di grazie, può essere mangiato e dà lode al Creatore. Lo ha capito l’apostolo Paolo che ricorda ai Romani: “Il regno di Dio non è questione di cibo e di bevanda, ma è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo” (14, 17).

Questo significa che i cristiani non hanno alcuna regola che riguarda il cibo? Non hanno alcun divieto, ma hanno un grande comandamento: condividere il pane con tutti! Non è una regola alimentare, ma la caratteristica che identifica il cristiano, libero e solidale, a partire dall’Eucaristia: se condividiamo il pane del cielo, come non condivideremo il pane della terra?

Don Stefano Ottani, parroco

 

 

Per scaricare il bollettino parrocchiale cliccare qui

Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Giugno 2018 08:27  

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