La Cupola fra le Torri

Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano, Bologna

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Home La Parrocchia Parola attraverso le omelie XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

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XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B

30 settembre 2019

Nm 11,25-29, dal Sal 18, Gc 5,1-6, Mc 9,38-43.45.47-48

Chi non è contro di noi è per noi. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala.

 

Io sono sempre molto contento quando c'è un bimbo da battezzare e ringrazio i genitori di Emma che hanno voluto portare qui la loro bimba per essere battezzata, perché la presenza di un bambino è sempre una grande gioia per i genitori, per tutti i familiari ma anche per la comunità cristiana.

Ma mi piace sempre sottolineare che la presenza di un bambino ci aiuta a capire la parola del Signore, sempre ma particolarmente oggi che forse, ve ne sarete accorti, le letture non sono così facili ma che diventano comprensibilissime se si pensa ad Emma e anche al suo papà e alla sua mamma.(continua a leggere)

 

Nel Vangelo infatti abbiamo ascoltato fra le tante parole quella di Gesù che dice: chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Sono parole forti.

 

Chi è un piccolo che crede di Gesù? Diciamo è Emma soprattutto in questo momento in cui sta per ricevere il battesimo. Allora capiamo perché Gesù dice che chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli, chi pensasse mai di scandalizzare Emma, e scandalizzare vuol dire fare del male ai piccoli, i grandi non si scandalizzano ormai più di niente, sono i piccoli che si scandalizzano.

Se uno fa del male non solo fisicamente ma anche moralmente, se uno insegna a un bambino a fare delle cose cattive allora dovrà vedersela con il papà di Emma e sarebbe meglio per lui che gli fosse messo una macina al collo e gettato in mare piuttosto che toccare questa bambina, perché questa è la paternità di Dio.

Dio è padre buono, ma non è buonismo come oggi si dice, la bontà del padre è difendere a tutti i costi i figli soprattutto se sono piccoli. E la bontà di Dio, la sua misericordia è la difesa dei piccoli, dei bimbi e i piccoli per il Vangelo sono tutti gli indifesi, i deboli, anche gli ammalati. Dio non può accettare che uno faccia del male e piccoli ed usa delle espressioni così forti per sottolineare che lui è padre e ha cura di tutti i suoi figli.

E mi piace anche pensare alla mamma di Emma, perché ci fa capire che più il figlio è piccolo più ha bisogno di aiuto, anzi è proprio la piccolezza, la debolezza che rendono forti le mamme.

E così è Dio. Proprio perché noi siamo piccoli il male ci assale. Dio non solo è forte ma è onnipotente e la onnipotenza di Dio è a favore dell'uomo.

Allora capiamo perché Gesù oggi nel Vangelo usa queste espressioni forti a favore dei piccoli “guai a chi li scandalizza”, ma dice anche fortunato molto chi gli vuol bene, chi gli fa anche un piccolo gesto di amore: chiunque infatti gli darà da bere un bicchier d'acqua nel mio nome per sedare la sete, e in verità io vi dico non perderà la sua ricompensa.

Allora mi piace pensare che non gli diamo solo un bicchier d'acqua ma anche un bicchiere di vino e una fetta di porchetta. Ed è l'occasione di ricordare la tradizione di San Bartolomeo che ha riproposto questo uso bolognese della porchetta che è iniziata a proprio con il nonno di Emma, che il signor Piretti che è anche un personaggio, ma è con lui che è ripartito questo come segno il fare del bene, il fare del bene ai piccoli e ai poveri. E davvero devo dire che sono contento che alla festa di San Bartolomeo spesso ci siano più poveri che parrocchiani, ma è questa la gioia grande di dare un bicchier d'acqua, un bicchier di vino, una fetta di pane e di porchetta sicuri che non perderemo la ricompensa promessa dal Signore, perché Dio si fa difensore, Dio si fa anche colui che ricompensa tutto il bene fatto ai piccoli, ai bambini, ai poveri, agli oppressi.

E questo davvero ci fa capire che chiunque fa del bene è accetto a Dio. Lo dice ancora Gesù: chi non è contro di noi è per noi, anche se non appartiene al nostro gruppo, alla nostra comunità. Se uno fa del bene, il Vangelo ci dice che uno aveva fatto addirittura un miracolo pur non essendo del gruppo degli apostoli, questo segue Gesù, è per Gesù.

Ed è così bello sapere che chiunque vuol bene ad un bambino di qualunque razza, cultura, anche religione sia, questo è dalla parte di Gesù.

Allora capiamo il senso del battesimo, è il segno dell'amore di Dio che è padre, con il battesimo Emma diventa figlia, figlia di Dio. Per lei Dio diventa il difensore perché è padre e come il papà di Emma, come la mamma di Emma, Dio molto di più si prende cura di tutti i suoi figli.

E ringraziamo allora il Signore per il dono del battesimo che tutti noi abbiamo ricevuto e che in questo momento vogliamo rinnovare. Prima di procedere al battesimo di Emma la Chiesa ci chiede di rinnovare il nostro battesimo per riscoprire la gioia di essere figli, per riscoprire l'impegno di mettersi dalla parte di Gesù per difendere i piccoli, perché nel mondo ci sia fraternità, ci sia pace, perché ogni uomo cammini verso la pienezza della vita con Dio che è padre per l'eternità.

(dall’omelia di don Stefano Ottani)

 

Ultimo aggiornamento Sabato 10 Novembre 2018 18:28  

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