La Cupola fra le Torri

Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano, Bologna

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home La Parrocchia Parola attraverso le omelie XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

E-mail Stampa PDF

XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

4 novembre 2018

Dt 6,2-6. Dal Sal 17, Eb 7,23-28, Mc 12,28b-34

Amerai il Signore tuo Dio. Amerai il prossimo tuo.

 

Oggi è il 4 novembre e già questo giorno ci fa capire che cosa adorna l’altare. Vedete un mazzo di fiori bianchi, rossi e verdi e una lumiera, che è la lampada che si usava quando ancora non c'era la luce elettrica, per ricordarci che 100 anni fa, il 4 novembre 1918, é finita la prima guerra mondiale, per vivere questo giorno nel ricordo e nella preghiera per i tanti morti durante quella guerra, durante tutte le guerre, e per chiedere al Signore la pace e impegnarci a portare la pace. (continua a leggere)

 

Ma oggi è anche la prima domenica di novembre ed è la domenica in cui c’è il coro dei Filippini e mi fa molto piacere che siano presenti. La loro presenza mi permette di dire che i giovani Filippini sono più bravi degli Italiani, perché domenica scorsa a Torino hanno ricevuto il primo premio come giovani che appartengono all’associazione El Shaddai, per quello che hanno proposto a tutti i giovani.

 

Ho chiesto loro di farlo vedere anche a noi e la prima domenica del mese prossimo ci mostreranno qui in chiesa quello che hanno proposto ai loro coetanei, perché vogliamo che tutta la parrocchia, di cui fanno parte, possa non solo conoscerlo e rallegrarsi, ma anche accogliere l’invito che hanno rivolto ai loro amici italiani.

Questa prima domenica del mese è anche la domenica che è animata dai ragazzi del catechismo di quinta elementare. Ce n’è qualcuno, che magari facendosi aiutare anche dagli altri più piccoli o più grandi, può davvero permetterci di capire l’insegnamento che Gesù vuole darci nel Vangelo, in risposta alla domanda che potrebbero fare proprio i ragazzi di catechismo di quinta elementare, cioè dopo 5 anni di catechismo.

Qual è la cosa più importante che avete imparato? In fondo questa è la domanda che rivolge uno scriba a Gesù. Lo scriba è uno che sa scrivere, che sa leggere e scrivere - a quel tempo non ce ne erano tanti - che ha studiato molto la Legge del Signore e si chiede: tra tutti i comandamenti della legge quale è il primo, il più importante di tutti? È una domanda che fanno i ragazzi del catechismo, ma che ci facciamo anche noi tutti. Soprattutto nel tempo in cui viviamo, in cui di proposte ce ne sono tante, in cui come si dice anche la cultura è frantumata, ci sono tante religioni: qual è la cosa più importante di tutte?

Allora ascoltiamo quello che Gesù risponde, perché Gesù risponde con grande precisione. Vi ricordate cosa ha risposto Gesù a questa domanda? A chi gli chiedeva quale è il primo di tutti i comandamenti Gesù rispose:” il primo è ascolta Israele e il Signore nostro Dio è l'unico Signore. Amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore e con tutta la tua mente e amerai il prossimo come te stesso.”

Quindi qual è il primo comandamento? Se noi facciamo attenzione alle parole di Gesù, il primo comando è “ascolta”. Vorrei sottolineare molto questo, perché certo Gesù ci comanda di amare, ma per poter amare prima dobbiamo ascoltare, cioè prima dobbiamo imparare non solo quello che ci viene detto, quello che il Signore ha detto, ma dobbiamo conoscere quello che il Signore ha fatto. Questo perché è il Signore che da sempre ha preso l'iniziativa, è lui che ci ha amato per primo. È per questo che, se noi scopriamo l'amore che Dio ha per noi, anche noi diventeremo capaci di amare.

È quello che avviene in ambito umano. Un bambino diventa capace di amare se prima è stato amato dai suoi genitori. È questa esperienza di amore che ci rende capaci di amare a nostra volta.

È per questo che Gesù dice “ il primo è ascolta”: ascoltare quello che Dio ha detto, che ha fatto per noi e vorrei che fosse questo ciò che anche i ragazzi del catechismo imparano per tutta la vita.

La cosa da cui tutto quanto prende inizio è l'ascolto ed è quello che noi stiamo facendo proprio adesso. Quando veniamo a Messa, la prima parte della Messa è sempre la liturgia della Parola, è il Signore che parla e noi ascoltiamo. Non solo il Signore ci parla, ma il Signore ci nutre con la parola e il pane. È quello che Dio ha detto e ha fatto per noi.

Se noi impariamo ad ascoltare e a farci nutrire, diventiamo anche noi capaci di amare, imitando quello che Gesù ha fatto, come lui ci insegna:” amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amato”.

Allora vorrei invitarvi all'ascolto ed oggi è il giorno giusto per farvi una proposta precisa.

L'ho già scritto e detto altre volte: l'invito per giovedì prossimo, 8 novembre, alle 20:30, per tutti, magari venissero anche i bambini, nella chiesa di San Domenico, insieme a tutte le parrocchie di quella che adesso chiamiamo la zona pastorale di San Pietro, cioè le parrocchie del centro storico, perché l'Arcivescovo ci invita a camminare insieme. Siamo parrocchie diverse, ma siamo l'unica Chiesa del Signore e per questo vogliamo avere un momento di partenza in comune e il momento di partenza è proprio il metterci in ascolto. L'Arcivescovo ci ha indicato una pagina della Scrittura da cui partire, il capitolo 2 degli Atti degli Apostoli che racconta la Pentecoste, la discesa dello Spirito Santo su Maria e gli apostoli, inizio della Chiesa, inizio della missione della Chiesa di annunciare al mondo il Vangelo, la resurrezione di Gesù.

È questo il momento in cui vogliamo radunarci insieme per ascoltare e giovedì prossimo nella chiesa di San Domenico, insieme alle parrocchie del centro storico della zona pastorale di San Pietro, ascolteremo innanzitutto questa pagina della Scrittura, poi ci sarà un padre domenicano che ci introdurrà alla comprensione e successivamente ci fermeremo per continuare a piccoli gruppi questa riflessione dalle 20,30 fino alle 22,15, per non fare troppo tardi, ma per avere anche il tempo sufficiente per gustare ciò che l'ascolto della Parola del Signore suscita in noi, la capacità cioè di rispondere all'amore del Signore con l'amore verso di lui e verso i fratelli.

Sia davvero questo il punto di partenza per una nuova tappa del nostro cammino, per camminare insieme, soprattutto con le altre parrocchie del centro storico: questo cammino è un cammino di fraternità che diventa cammino di pace, cammino di salvezza, perché nel mondo si diffonda la pace e la gioia del Vangelo.

(dall’omelia di don Stefano Ottani)

 

Ultimo aggiornamento Sabato 15 Dicembre 2018 17:40  

Calendario Eventi

December 2018
M T W T F S S
26 27 28 29 30 1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31 1 2 3 4 5 6

Ricerca

whosonline

 390 visitatori online

Galleria di Immagini

_mg_5603.jpg