La Cupola fra le Torri

Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano, Bologna

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III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

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III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

 

 

27 gennaio

Nee 8,2-4a.5-6.8-10, dal Sal 18, 1Cor 12,12-30, Lc 1,1-4; 4,14-21

Oggi si è compiuta questa Scrittura.

 

Oggi le letture sono state piuttosto lunghe, ma la predica è molto corta: non la mia predica, ma quella di Gesù, perché nel Vangelo, che abbiamo appena ascoltato, è stata riferita quella che possiamo chiamare la prima predica di Gesù. (continua a leggere)

All'inizio della sua vita pubblica, tornato nel paese in cui era vissuto da bambino, Nazareth, è entrato nella sinagoga, come tutti gli Ebrei fanno il giorno di sabato che per loro è il giorno del Signore, e ha letto una pagina del libro di Isaia, come noi abbiamo letto alcune pagine della Scrittura. Dopo la lettura, Gesù tiene la sua omelia, davvero un’omelia corta corta, che sul Vangelo sta in una sola riga, “allora cominciò a dire loro: oggi si è compiuta la Scrittura che voi avete ascoltato”.

 

 

Certo è la più bella predica che si possa fare, il più bel commento alla Scrittura, perché spiegare il Vangelo non lo si fa tanto con delle parole che rischiano di allungare il discorso, si fa con la vita e, quando possiamo dire: Ecco, è compiuto quello che abbiamo ascoltato, mettiamo in pratica quello che abbiamo ascoltato.

Facciamo anche noi quello che abbiamo ascoltato dal Vangelo.

Allora sono molto contento che oggi non debba fare io la predica, ma che la facciano i genitori dei bambini che sono stati battezzati l'anno scorso, aiutati dai ragazzi del catechismo di quarta elementare, che hanno il compito di animare la Messa ogni quarta domenica del mese, per poter dire anche noi: Ecco, oggi si compie quello che è scritto nel Vangelo.

A insegnarcelo è l’immagine che da oggi per 8 giorni, fino a domenica prossima, durante lo Ottavario è qui accanto all'altare, immagine che noi chiamiamo della Beata Vergine del Suffragio.

Sono sicuro che i ragazzi del catechismo, che ormai me lo sentono dire da tanti anni, sanno capire questa immagine.

Perché proprio questa domenica l'abbiamo messa accanto all’altare? Perché facciamo l'Ottavario proprio in questa settimana? Perché ogni anno l'ottavario della Beata Vergine del Suffragio si tiene tra le due domeniche attorno al 2 febbraio. Saranno passati 40 giorni dal Natale e come da tradizione il bambino che Maria tiene tra le braccia ha 40 giorni e, come avveniva per ogni bambino ebreo, il primogenito maschio 40 giorni dalla nascita veniva portato nel tempio di Gerusalemme dai suoi genitori per presentarlo al Signore.

A me piace guardare questa stupenda immagine e capiamo che Maria non tiene proprio in braccio il suo bambino come i genitori che lo cullano. Che atteggiamento ha Maria in questa immagine? A me piace dire che Maria tiene in braccio il suo bambino come il sacerdote tiene fra le mani l'ostia consacrata durante la Messa. È proprio un gesto di presentazione. Maria si rende conto che quel bambino è sì suo figlio, ma è anche il suo Signore, il figlio di Dio, e arrossisce per lo stupore di poter tenere tra le braccia il Signore. Insieme a Giuseppe lo presentano nel tempio per offrirlo al Signore, cioè per ringraziare di questo straordinario dono, il dono del figlio, e per metterlo tra le braccia di Dio, perché Dio che è padre si prende cura di tutti i suoi figli, si può dire anche di più dei genitori, perché se ne prende cura non solo per tutta la vita, ma per la vita eterna.

Oggi vogliamo dire “anche noi facciamo così” con un gesto che vuol essere espressione di tutta la vita, perché i genitori possano presentare al Signore per ringraziare del grande dono di un figlio e per metterlo tra le braccia di Dio Padre, nella certezza che le braccia di Dio sono più forti e più sicure di tutte le altre braccia, per affidarci tutti per intercessione di Maria, madre di Gesù e madre nostra, per invocare su questi bimbi, su tutti i bimbi del mondo la benedizione del Signore.

Saranno i ragazzi del catechismo a darci una mano, perché fra poco a conclusione dell’omelia dopo qualche momento di silenzio per interiorizzare la Parola del Signore che abbiamo ascoltato, chiederò a voi ragazzi di andare ad accogliere e accompagnare qui attorno al fonte battesimale i genitori e i bambini che sono in chiesa. Qualcuno non è potuto venire per il freddo, qualcuno ha addirittura la polmonite, qualcuno abita a New York, ma qualcuno, e ne siamo molto contenti, è venuto anche da lontano, anche da Milano, per essere qui nella chiesa dove i bambini sono stati battezzati per presentarli al Signore.

Diamo così inizio a questo Ottavario, che durante tutta la settimana ci troverà presenti alle 18 per la recita del Rosario guidato dai ragazzi del catechismo, ogni giorno un gruppo diverso, ma invito anche tutti gli adulti, tutte le famiglie, perché Maria interceda per noi, per la Chiesa, per l'umanità intera.

(dall’omelia di don Stefano Ottani)

 

 

Ultimo aggiornamento Sabato 16 Febbraio 2019 18:23  

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