La Cupola fra le Torri

Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano, Bologna

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home

I DOMENICA DI QUARESIMA

E-mail Stampa PDF

I DOMENICA DI QUARESIMA

10 marzo 2019

Dt 26,4-10,dal sal 90, Rm 10,8-13, Lc 4,1-13

Gesù fu guidato dallo Spirito nel deserto e tentato dal diavolo.

Oggi è la seconda domenica di marzo e questo ci dà la possibilità di avere con noi il coro dei bambini che ogni seconda domenica del mese anima la liturgia, perché il nucleo forte del coro è costituito dai bambini di seconda elementare. E sono contento che non solo sono presenti alla Messa, ma anche che oggi sono invitati a pranzo in canonica insieme ai loro genitori. Come faremo per tutta la Quaresima, ogni domenica un gruppo di catechismo con i genitori è invitato su in canonica a condividere il pranzo. (continua a leggere)

 

Questo mi fa molto piacere, perché il vostro canto, la vostra presenza arricchisce, rallegra la celebrazione dell’Eucaristia e sono contento anche perché voi mi aiutate a capire il Vangelo, aiutate me, aiutate tutti a scoprire il lieto annuncio che il Vangelo sempre ci rivolge.

 

Allora, anche se è la seconda domenica di marzo, oggi è la prima domenica di Quaresima e vi faccio subito una domanda: sapete che cos'è la Quaresima ? Risponde una bambina del catechismo: “Sono i quaranta giorni che Gesù ha passato nel deserto”. Bravissima: è proprio quello che abbiamo ascoltato nel Vangelo. “In quel tempo Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto per quaranta giorni”.

Anche noi ogni anno facciamo 40 giorni, imitando Gesù, per prepararci alla Pasqua.

Perché Gesù va nel deserto? Va per pregare, va per digiunare, va soprattutto per diventare forte contro le tentazioni.

Qui forse mi sbilancio un po’ troppo: vorrei chiedere a questi bambini cosa sono le tentazioni. Voi vi siete mai accorti di essere stati tentati? Certo sono discorsi da grandi, ma sono davvero contento di poter guardare a voi ragazzi come esempio positivo di chi è diventato capace di vincere la tentazione, perché è questo che fa Gesù e, seguendo Gesù, anche noi diventiamo forti e capaci di sconfiggere ogni assalto del tentatore.

Quale potrebbe essere una tentazione? Io dico di restare a letto la domenica. Certo: tutti noi ne sentiamo la voglia. Si va a scuola tutti i giorni, bisogna alzarsi presto tutte le mattine, almeno la domenica rimaniamo a letto fino a mezzogiorno. Per fortuna voi ragazzi, che forse preferite stare a letto col papà e la mamma, avete capito: sì, è necessario fare anche fatica, fare anche un sacrificio.

Ma io dico: uno è furbo quando accetta di fare un sacrificio per una gioia più grande e questo vale sempre, non solo per la domenica. Penso proprio a voi ragazzi, quando dovete fare i compiti della scuola, non so più bene cosa dobbiate fare, ma la tentazione si sente quando uno vorrebbe piuttosto giocare con il computer, invece che fare i compiti o studiare. In realtà è più furbo chi accetta di fare fatica, di impegnarsi, perché se uno non studia non solo non ci guadagna niente, ma mette in pericolo tutta la sua vita, il suo futuro.

Non solo, ma voi ragazzi non siete soltanto presenti a Messa, siete presenti per fare un servizio, il servizio del coro. È la seconda tentazione di Gesù. Lui è stato capace di vincere, quando il diavolo gli ha offerto il potere su tutto il mondo a patto che si fosse prostrato davanti a lui. Gesù non ha scelto il potere che nasce dalla corruzione.

Ha scelto il servizio e ho messo sull'altare un grembiule come segno di questa scelta, di chi si mette al servizio: anche la tunica che voi indossate in qualche modo è come un grembiule, ci dice che siete qui per mettere la vostra voce al servizio del canto, per lodare il Signore.

Siete venuti non solo per essere presenti, per cantare, ma ancor di più per pregare, per ascoltare la Parola del Signore, per innalzare a lui la lode ed è questo ciò che loda il Signore: ci rende grandi e ci fa capire fino in fondo la dignità di ogni uomo, di ogni donna. È la preghiera che rinnova la consapevolezza di essere figli di Dio, fratelli tra di noi.

L'ho voluto esprimere con la candela accesa, che è il segno del Signore presente in mezzo a noi, e quando ci rivolgiamo a lui come Gesù ci ha insegnato riscopriamo che la fede, la preghiera è un dono che ci viene fatto, è la riscoperta della nostra grandezza, in fondo la grazia di essere sicuri che Dio, che è padre, si prende cura di tutti noi.

Vogliamo davvero vivere questo tempo di Quaresima diventando capaci di riconoscere e di combattere ogni assalto del male e ringrazio voi ragazzi che con la vostra presenza ci date questo esempio positivo.

E vorrei che non fosse solo una volta ogni tanto, ma che riscopriamo la gioia di ritrovarci insieme a Messa tutte le domeniche, riscopriamo la gioia di mettere al servizio di Dio e dei fratelli i grandi doni che abbiamo ricevuto, riscopriamo soprattutto la gioia di conoscere Dio come padre, per vivere come figli e amarci come fratelli.

(dall’omelia di don Stefano Ottani)

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Maggio 2019 16:52  

Calendario Eventi

November 2019
M T W T F S S
28 29 30 31 1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 1

Ricerca

whosonline

 76 visitatori online

Galleria di Immagini

_mg_2854-001.jpg