La Cupola fra le Torri

Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano, Bologna

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II DOMENICA DI QUARESIMA

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II  DOMENICA DI QUARESIMA

17 marzo 2019

Gen 15,5-12.17-18, dal salmo 26, Fil 3,17 - 4,1, Lc 9,28b-36

Mentre Gesù pregava, il suo volto cambiò d’aspetto.

Lasciatemi iniziare ringraziando Lupo per la grande gioia che oggi ci dona. Sempre, quando c'è un battesimo, è un giorno di festa per chi riceve il battesimo, per la sua famiglia, per i suoi amici, per tutta la comunità cristiana.

Vorrei anche ringraziarlo per un'altra cosa: è il suo battesimo che ci fa capire il vangelo, proprio la pagina che abbiamo appena ascoltato con il racconto della Trasfigurazione del Signore.

Io mi sono quasi commosso, leggendo questa pagina del vangelo e pensando a Lupo, perché tutto quello che c'è scritto nel Vangelo è quello che avviene oggi. Inizia così: “In quel tempo Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e sali sul monte a pregare.”  (continua a leggere)

 

Chi sono questi tre che Gesù prende con sé? Pietro, Giovanni e Giacomo sono i suoi amici e lo capiamo dal fatto che Gesù vuole avere vicino a sé gli stessi tre apostoli Pietro, Giovanni e Giacomo nell'Orto degli Ulivi nel momento della sua sofferenza. Da questo si capiscono gli amici, che ti sono vicini non solo nel momento della gioia ma anche nel momento del dolore, della sofferenza.

 

Accanto a Lupo oggi ci sono i suoi compagni di catechismo. Vorrei che questo fosse il grande segno dell'amicizia, di essere sempre uniti nel momento della gioia, ma anche nel momento della fatica. Lupo è circondato da questi amici come Gesù era circondato da Pietro, Giovanni e Giacomo.

Insieme con loro all'inizio della Messa ci siamo avvicinati all'altare, in qualche modo siamo saliti verso l'altare. Dice il vangelo: “Mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida, sfolgorante.”

Io sono sicuro che i ragazzi di San Bartolomeo hanno già capito tutto, perché hanno visto che cosa c'è oggi sulla mensa eucaristica. C'è una veste bianca. Di chi è quella veste candida? È di Lupo, perché dopo il battesimo lo rivestiremo con questa veste candida.

Quando è arrivato Lupo, insieme con la sua mamma, proprio in quel momento un raggio di sole ha reso sfolgorante questa veste, come la veste di Gesù sul monte.

Questo è avvenuto mentre Gesù pregava e anche per noi è la preghiera che ci fa capire: che cosa ci fa capire questa veste candida di Gesù? Lui, che si era fatto uomo come noi, era il figlio di Dio, il Signore della gloria e questa veste candida farà capire che con il battesimo anche Lupo diventa figlio di Dio.

Lupo oggi indosserà questa veste candida, ma non potrà portarla sempre, se la toglierà a un certo punto, ma noi abbiamo capito che la grazia di essere diventato figlio di Dio non è riconoscibile dagli occhi, ma se guardiamo a Lupo, se guardiamo a ogni uomo, avendo fatto questa esperienza, capiremo che ogni uomo è figlio di Dio, ha questa dignità inalienabile.

Lo capiremo soprattutto quando preghiamo con la preghiera che Gesù ci ha insegnato, il Padre nostro. Quando diciamo ‘Padre nostro’ capiamo che noi siamo figli di Dio, se figli fratelli tra di noi e questo davvero cambia la nostra vita, perché ci insegna a guardare a ogni uomo, anche se ha un vestito lacero, anche se la sua pelle non è sfolgorante, ma magari è di tanti colori diversi, bianca, nera, gialla.

Se abbiamo contemplato il figlio di Dio nella gloria, sapremo riconoscere in ogni uomo la dignità di figlio di Dio, sapremo vivere tra noi e amarci come fratelli.

È proprio quello di cui il mondo ha bisogno, di poter non essere ingannati dal vestito esteriore, dal colore della pelle, di poter riconoscere in ogni uomo la dignità di figlio di Dio.

È questo il grande dono che Lupo sta per ricevere e che noi battezzati abbiamo ricevuto.

Oggi insieme a Lupo vogliamo rinnovare le promesse del battesimo, in particolare sono i suoi compagni di catechismo che gli sono vicini che le rinnovano con lui. Fra poco inviterò tutti a rimanere seduti, mentre solo Lupo, i suoi genitori, i padrini i suoi compagni rimarranno in piedi per rinnovare le promesse del battesimo, per accompagnare Lupo in questa grande promessa di rinunciare al male e di vivere come figlio di Dio.

Allora oggi diventa l'inizio un cammino guidato dalla luce e, accendendo una candela dal cero pasquale, sarà proprio questo il segno che i padrini consegneranno a Lupo, perché questa luce che oggi risplende lo accompagni tutti i giorni della sua vita e accompagni tutti noi battezzati, perché il mondo intero possa riscoprire la dignità di ogni uomo e possiamo vivere nella fraternità e nella pace.

(dall’omelia di don Stefano Ottani)

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Maggio 2019 16:51  

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