La Cupola fra le Torri

Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano, Bologna

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

IV DOMENICA DI PASQUA

E-mail Stampa PDF

IV DOMENICA DI PASQUA

12 maggio 2019

At 13,14.43-52, dal Salmo 99, Ap 7,9.14b-17, Gv 10,27-30

Alle mie pecore io do la vita eterna.

Sono davvero tanti i motivi che arricchiscono questa celebrazione.

Anzitutto è la quarta domenica di Pasqua, la festa del Signore risorto, e questa quarta domenica di Pasqua è chiamata la domenica del buon Pastore, perché ogni anno, come abbiamo appena sentito, il Vangelo ci parla di Gesù buon Pastore. È lui che dà la vita per le sue pecore.

In questa domenica del buon Pastore ogni anno si celebra anche la giornata di preghiera per le vocazioni. Chiediamo al Signore che doni alla Chiesa pastori secondo il suo cuore, che ci guidino verso i pascoli della vita.

Poi, come seconda domenica di maggio, è anche la festa della mamma e facciamo gli auguri a tutte le mamme a partire dalla mamma di Achille.

È anche il compleanno di Mario, un amico che lo celebra in cielo. (continua a leggere)

Oggi è la festa nazionale del Camerun e anche questo ci coinvolge, perché da qualche anno la nostra parrocchia si è impegnata a sostenere un gruppo di studenti universitari che vengono dal Camerun, accompagnandoli fino alla conclusione dei loro studi. Per questo, le offerte raccolte durante la Messa andranno a questo progetto per questi nostri amici.

 

 

Ma vorrei dire che soprattutto è il battesimo di Achille ciò che ci permette di raccogliere tutti questi motivi: per questo ringrazio i genitori di Achille che sono legati da una lunga amicizia, insieme con le loro famiglie, a San Bartolomeo e che hanno voluto, direi tenacemente voluto, portare Achille per essere battezzato qui.

Questo ci riempie sempre di gioia, soprattutto perché il suo battesimo ci fa capire il senso anche degli altri motivi che arricchiscono questa celebrazione, soprattutto ci fa capire la Parola che il Signore Gesù ci ha rivolto nel Vangelo.

Abbiamo ascoltato che in quel tempo Gesù disse" le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono". Dicendo così, Gesù fa capire che conosceva bene le pecore. Io non so se voi ragazzi avete visto qualche pecora dal vivo, ma Gesù le vedeva tutti i giorni, perché ai suoi tempi in Palestina c'erano molti pastori, molte greggi di pecore e Gesù sapeva che le pecore hanno bisogno del pastore, perché le pecore sono animali che non hanno il senso dell’orientamento: se non c'è il pastore si disperdono, non sanno trovare la strada per ritornare all'ovile e rischiano pericoli, di essere preda dei lupi. Per questo Gesù dice "le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono", perché fa così il pastore. È lui che guida le pecore, camminando davanti a loro, è lui che con la sua voce si fa riconoscere e le pecore riconoscono la voce del pastore e lo seguono.

Così fanno le pecore, ma vorrei dire che così fa Achille, perché i bambini hanno bisogno del papà e della mamma, i bambini hanno bisogno di seguire ed ascoltare.

Questo è il modo fondamentale per ogni educazione. I bambini crescono ascoltando e ripetendo le parole dei genitori, imitando il loro comportamento e Gesù si pone davanti a noi come il pastore buono. Anche i genitori hanno questo compito di essere la guida dei loro figli con la parola e con l'esempio.

Gesù ci dice "io do loro la vita", può dire la vita eterna, che non andranno perdute in eterno e "nessuno le strapperà dalla mia mano". Anche i genitori hanno dato la vita e continuano a darla ogni giorno e nessuno può strappare un bambino dai suoi genitori, perché il legame che unisce una mamma e un papà al loro bambino, che unisce ogni uomo ai suoi genitori è il legame più forte che ci sia." Nessuno può strapparle dalla mia mano" dice il Signore e poi aggiunge "il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre mio".

Davvero questa è l'esperienza dei genitori. Hanno trasmesso la vita nel prodigio della paternità e della maternità, ma i genitori sanno bene che non sono stati loro, è il Padre che attraverso di loro dona la vita. È come dice Gesù " È il Padre mio che me le ha date”: quando il Padre dona un figlio? Certo nel momento della nascita, ma in questo momento, nel momento del battesimo è Dio Padre che dona a questi genitori Achille come suo figlio e lo mette nelle loro mani, perché c'è un legame diretto tra le mani del Padre, di Dio, e le mani del papà e della mamma che lo tengono in braccio, in questo stupore grande di avere come loro figlio un figlio di Dio e nessuno può strapparlo dalle mani del Padre, perché il Padre è più grande di tutti.

Questo in fondo è il dono più grande, la gioia più grande di sapere che sì sono forti i genitori, ma più forte, più grande di tutti è Dio che è padre e nessuno può strappare un figlio dalla mano del Padre.

Questo è il dono del battesimo: niente e nessuno, neanche la morte, strapperà questo bambino dalle mani del Padre, dalle mani dei suoi genitori, perché questo è il dono del battesimo, la vita eterna, la possibilità di non morire, la certezza di essere per sempre tutti nelle mani del Padre.

Per Achille, anche per Mario di cui festeggiamo il compleanno, c’è proprio la certezza di essere nelle mani del Padre: è la grazia del battesimo che ci dà questa prospettiva che supera anche l'orizzonte della morte.

Allora vogliamo ringraziare il Signore Gesù che si è fatto nostro pastore. Lo ringraziamo, perché è Lui che attraverso i Pastori nella Chiesa ci fa ascoltare la sua voce, ci indica la strada da seguire.

Lo ringraziamo per il battesimo di Achille, che rinnova in noi questo grazie e la gioia grande di saperci tutti stretti nelle mani forti dei nostri genitori e soprattutto di Dio, che è Padre.

Lo faremo insieme continuando l'Eucaristia, recitando insieme il Padre Nostro. Non siamo mai soli e siamo tutti figli, tutti sorretti da queste mani fortissime, perché camminando alla sequela di Gesù buon Pastore possiamo fin da ora dissetarci alle sorgenti della vita e incamminarci verso una festa che sarà senza fine.

(dall'omelia di don Stefano Ottani)

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 25 Luglio 2019 16:16  

Calendario Eventi

December 2019
M T W T F S S
25 26 27 28 29 30 1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31 1 2 3 4 5

Ricerca

whosonline

 127 visitatori online

Galleria di Immagini

_mg_6751.jpg