La Cupola fra le Torri

Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano, Bologna

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V DOMENICA DI PASQUA

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V DOMENICA DI PASQUA

19 maggio 2019

At 14,21b-27, dal Salmo 144,  Ap 21,1-5°,Gv 13,31-33a.34-35

Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri.

 

Oggi sono arrivato all'ultimo momento, perché sono andato nella parrocchia di San Martino facendo la processione della sua decennale.

Arrivando ho avuto una bellissima sorpresa. Ieri pomeriggio abbiamo fatto il ritiro di preparazione alla prima comunione, che sarà fra 15 giorni il 2 giugno, un bellissimo ritiro anche se fuori pioveva a dirotto. I ragazzi sono stati bravissimi e la sorpresa che ho avuto stamattina arrivando è di trovarne ancora tanti che sono tornati: anche se ieri abbiamo concluso il ritiro con la Messa prefestiva della domenica, molti ragazzi sono tornati per servire. Tutti i chierichetti erano ieri al ritiro e anche qualcuno dei coristi di questo meraviglioso coro dei bambini.(continua a leggere)

Davvero sono stato sorpreso e contento che i ragazzi sentano l'impegno di essere fedeli al servizio, al servizio all’altare, servire il Signore è regnare, al servizio nel coro per darci la gioia di cantare la lode del Signore.

 

 

Mi fa particolarmente piacere, perché la Parola di Gesù che abbiamo ascoltato nel Vangelo è rivolta particolarmente a loro, ai ragazzi di terza elementare, che si preparano a fare la prima comunione, anche a quelli di seconda che la faranno l'anno prossimo e a tutti noi che abbiamo la grazia di poterci nutrire di quel pane che è il corpo del Signore, ogni volta che partecipiamo alla Messa.

“Quando Giuda fu uscito dal cenacolo”. Che cosa ha fatto Gesù prima che Giuda uscisse? Aveva fatto l'ultima cena durante la quale aveva lavato i piedi ai suoi discepoli e aveva istituito l'Eucaristia.

Racconta il Vangelo che Gesù durante la cena prese il pane, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli dicendo ‘prendete e mangiatene tutti, questo è il mio corpo dato per voi’. E poi aveva preso anche il calice del vino dicendo ‘prendete e bevetene tutti, questo è il mio sangue, il sangue dell'alleanza versato per voi e per tutti per la remissione dei peccati’. E aveva dato quel pane, che è il suo corpo, da mangiare ai discepoli.

Quella era stata la vera prima comunione, la prima comunione di tutta la storia.

Gesù sceglie proprio questo momento per dire ai suoi discepoli la cosa più importante di tutte, il suo comandamento, cioè quello che Gesù ci comanda di fare. È la sintesi di tutto il Vangelo, anzi di tutta la Bibbia.

Dicevo ieri ai ragazzi che se ricordassero anche solo questo di tutto il catechismo che fanno io sarei già contento, perché in questo c'è tutta la vita cristiana, più ancora c'è tutto l'amore di Dio e l'amore tra di noi.

Gesù dice: ‘vi do un comandamento nuovo, che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri’.

E come ci amato Gesù? Gesù ci ha amato fino a dare la sua vita per noi, andando liberamente incontro alla morte e alla morte di croce.

L'Eucaristia esprime questo con un segno davvero straordinario che ci sorprende sempre: il Signore ci ha amato fino a lasciarsi mangiare da noi. Sono cose così grandi, che faccio quasi fatica a dirlo.

È Gesù che si mette totalmente al nostro servizio.

È Gesù che, come aveva fatto poco prima, si china davanti ai suoi discepoli per lavare loro i piedi.

È Gesù, il figlio di Dio, che ci rivela chi è Dio, fino a che punto Dio ci ama, fino a dare la sua vita per noi, fino a mettersi al nostro servizio.

Per questo mi fa tanto piacere che i ragazzi prendano sul serio il servizio, il servizio all'altare, il servizio al coro e mi auguro che questo sia il segno di come non solo loro, ma ciascuno di noi lo prende sul serio.

Essere cristiani vuol dire amarci gli uni gli altri come Gesù ci ha amato.

Questo amore si esprime soprattutto nel servizio umile, generoso.

Ed è questo che ci rende riconoscibili davanti al mondo, il mondo ha tanto bisogno di capire chi sono i cristiani. Sono quelli che non cercano il proprio tornaconto, il proprio potere, ma fanno come Gesù. Si amano gli uni gli altri come Gesù ci ha amato.

Ed è quello che l'Eucaristia ogni domenica non solo ci ricorda, ma ci fa rivivere, perché Gesù per primo ci dà l’esempio, diventando ancora pane per essere mangiato, ancora vino per inebriarci della sua gioia.

Allora vorrei dire non solo ai ragazzi che si preparano alla prima comunione, ma anche a tutti noi: non manchiamo la domenica a questo grande appuntamento. Non solo è per noi sorgente di gioia, ma è il servizio più grande che possiamo dare al mondo intero.

(dall'omelia di don Stefano Ottani)

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Maggio 2019 16:39  

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