La Cupola fra le Torri

Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano, Bologna

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Parola attraverso le omelie

MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO.

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MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO.

1 gennaio 2019

Nm 6, 22-27, dal Sal 66, Gal 4,4-7, Lc 2,16-21

I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù.

 

La Chiesa vive questo primo giorno del nuovo anno secondo il calendario civile, celebrando la festa della maternità di Maria, madre di Dio. Questo è il modo più vero, pregnante per iniziare l'anno nuovo, altrimenti faremmo fatica a capire perché è nuovo. In fondo il tempo è come una ruota che gira, è nuovo un momento e subito diventa vecchio. È Maria che ci fa capire qual è la vera novità della storia.

La prima cosa da dire è che la vera novità della storia è Gesù, lui è l'uomo nuovo che ha dato inizio alla storia nuova che ha cambiato il destino dell'umanità. Era un destino di morte, è diventato un destino di resurrezione, di pienezza di vita.

Allora, se vogliamo che questo anno sia nuovo, dobbiamo fare come Maria, dobbiamo dare Gesù. Questa è la novità che il mondo attende, altrimenti tutto rimane come prima: Gesù, il suo Vangelo è questa grande novità che cambia la storia. (continua a leggere)

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Maggio 2019 16:58 Leggi tutto...
 

Santa Famiglia

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SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE

30 dicembre 2018

1Sam 1,20-22.24-28, dal Sal 83, 1Gv 3,1-2.21-24, Lc 2,41-52

Gesù è ritrovato dai genitori nel tempio in mezzo ai maestri.

 

 

Celebriamo oggi la festa della Santa Famiglia e potremmo anzitutto dire che non è una festa cristiana, quantomeno non è solo cristiana, perché la famiglia è una realtà umana che appartiene a tutti i popoli, a tutte le epoche.

Già questo ci invita a cogliere questo valore universale: il bene della famiglia è il bene dell'umanità, l'uomo ne ha bisogno, ma certamente in questo tempo di Natale soprattutto scopriamo come Gesù ha santificato la famiglia, perché per farsi uomo è entrato in una famiglia umana.

Ogni uomo ha bisogno della famiglia per nascere, per crescere. Ogni bambino, ogni bambina ha bisogno di una famiglia e la Chiesa in questa festa della Santa Famiglia con le parole della orazione che abbiamo innalzato all'inizio della Messa ci propone questa Santa Famiglia come l'esempio, il modello di ogni famiglia. (continua a leggere)

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Gennaio 2019 19:10 Leggi tutto...
 

Natale 2018

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NATALE DEL SIGNORE (Messa della notte) – Solennità

25 dicembre 2018

Is 9,1-6,dal Sal 95, Tt 2,11-14, Lc 2,1-14

Oggi è nato per voi un Salvatore.

Mezzanotte è l'ora giusta per celebrare la Messa di Natale, ma mezzanotte non è tanto l'ora dell'orologio - potrebbero anche essere le 11 o le 10 - è l'ora del mondo, perché il mondo è nel buio della notte, nel punto più buio della notte, è il buio dell’ingiustizia, della violenza, della paura, ma è proprio in quest'ora che Dio decide di nascere, che Dio decide di venire per salvare il mondo.

È questo l’ avvenimento che supera ogni nostra immaginazione, l’avvenimento che celebriamo in questa notte a mezzanotte. È la consapevolezza che il mondo ha bisogno di essere salvato che ci fa capire che il Natale è per noi oggi, è la consapevolezza che Dio viene come Salvatore che rinnova la nostra speranza.

Ma è sorprendente il modo in cui Dio viene a salvare il mondo, un modo molto diverso dalle nostre aspettative. Noi, quando ci rendiamo conto che le cose non vanno, vorremmo che venisse qualcuno potente a sistemare tutto. Dio non viene per sistemare tutto, Dio viene per incarnarsi facendosi piccolo e facendosi povero. Rimaniamo sempre sorpresi davanti a questo bambino, che è il figlio di Dio, Salvatore del mondo. (continua a leggere)

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Gennaio 2019 19:29 Leggi tutto...
 

IV domenica di Avvento

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IV domenica di Avvento

23 dicembre 2018

Mi 5,1-4, dal Sal 79, Eb 10,5-10, Lc 1,39-45

A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me?


Sulla mensa eucaristica sono accese tutte e quattro le candele dell'Avvento e questo ci fa capire che siamo alla quarta domenica di Avvento, ormai vicini a Natale: in realtà queste candele ci dicono che è già Natale.

Il Vangelo che abbiamo appena ascoltato ci fa capire meglio il Natale rispetto alla pagina del Vangelo che ascolteremo la notte del 25 dicembre, perché nella Messa di mezzanotte ascolteremo il racconto della nascita di Gesù, 2018 anni fa, il racconto di un avvenimento passato, lontano nel tempo: certo è giusto ricordare un avvenimento così importante, ma il Natale non è solo questo.

Il Natale non è solo il ricordo di un avvenimento del passato, il Natale è una festa oggi per noi, che ci riguarda, che ci coinvolge tutti oggi, in questo anno, in questo giorno.

E come è possibile? Lo capiamo ascoltando la pagina del Vangelo che la quarta domenica di Avvento ci ha fatto ascoltare. Parla della visita di Maria ad Elisabetta. Maria ha appena ricevuto l'annuncio dell'Angelo che sarebbe diventata la madre del Signore e nel suo grembo porta già in sé questo bambino, Maria è incinta. Anche Elisabetta, questa sua parente anziana che tutti dicevano sterile, è incinta e aspetta un bambino, quello che sarà Giovanni il Battista. (continua a leggere)

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Gennaio 2019 18:41 Leggi tutto...
 

III DOMENICA DI AVVENTO

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III DOMENICA DI AVVENTO

16 dicembre

Sof 3,14-17, Is 12,2-6, Fil 4,4-7, Lc 3,10-18

E noi che cosa dobbiamo fare?

 

Vedete che sull'altare sono accese tre candele, perché oggi è la terza domenica di Avvento, ce n'è ancora una sola spenta, perché manca una sola domenica al Natale e questo ci fa capire che ormai il Signore è vicino. Questo è il grande annuncio che risuona nella liturgia di questa terza domenica di Avvento.

Qual è la conseguenza, cosa ci porta il Signore ormai vicino? Oggi la liturgia ce lo fa capire in tanti modi: ci porta la gioia. Questa terza domenica di Avvento si chiama infatti la domenica “gaudete”, che è una parola latina che vuol dire ‘siate lieti, rallegratevi’. È con questa parola che inizia oggi la liturgia. Se avete il foglietto, potete vedere che proprio la prima parola dell’antifona di ingresso è ‘rallegratevi’ e lo capite anche dal colore delle mie vesti che non sono viola, ma rosa e il rosa è il colore della speranza di chi sa che presto arriva il Signore, arriva la salvezza: siamo già nella gioia. (continua a leggere)

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Gennaio 2019 18:41 Leggi tutto...
 


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