Catechesi vangelo Giovanni -2025-26
Domenica 14 Settembre 2025 10:29
Giuseppe Vaccarino
«Signore, da chi andremo? Tu solo hai parole di vita, e noi abbiamo veduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio» (Gv 6,68-69)
Il Vangelo di Giovanni è il grande libro dell’incontro con Cristo. Ogni pagina racconta il cammino di uomini e donne che, nella loro concretezza e nelle loro fragilità, vengono raggiunti dal Signore e chiamati a una relazione nuova con Lui. Non si tratta di personaggi idealizzati, ma di persone reali, con i loro dubbi, i loro desideri, i loro limiti.
Proprio a partire da loro, Giovanni ci mostra che la fede non è prima di tutto un’idea, né un insieme di verità da imparare a memoria: la fede nasce dall’incontro vivo con Gesù Cristo, come ricorda anche il Direttorio per la Catechesi (1998):
«La fede e la conversione sgorgano dal cuore, cioè, dal più profondo della persona umana, coinvolgendola tutta. Incontrando Gesù Cristo e aderendo a Lui, l’essere umano vede colmate le sue aspirazioni più profonde; trova ciò che ha sempre cercato e lo trova in modo sovrabbondante» (n. 55).
Nel nostro percorso leggeremo il Vangelo di Giovanni attraverso i personaggi: Nicodemo e la Samaritana, i discepoli, le folle e i Giudei, il cieco nato, Marta e Maria, Pietro e Giovanni, Pilato, Giuda, Tommaso Maria… Ciascuno di loro diventa uno specchio nel quale possiamo riconoscere noi stessi e le nostre resistenze, ma anche la possibilità di aprirci a una vita nuova.
Ma questo incontro non rimane mai solo personale. In Giovanni ogni esperienza di fede diventa anche annuncio e comunione: la Samaritana corre a chiamare la sua gente, il cieco nato confessa la sua fede davanti agli altri, i discepoli insieme riconoscono il Risorto. La fede genera sempre comunità, costruisce relazioni ed è così che diventa vita concreta anche nelle nostre parrocchie. Per questo, il nostro cammino non vuole solo spingerci riscoprire il volto di Cristo in modo personale ma anche a comprendere come l’incontro con Lui possa rinnovare la nostra vita di comunità.
Alla fine, la domanda che abbiamo scelto per percorrere tutto il Vangelo deve diventare sinceramente anche la nostra: «Signore, da chi andremo?». È la domanda di Pietro, che riconosce in Gesù non solo un Maestro, ma il Santo di Dio, colui che ha parole di vita eterna e quindi l’Amico.
Vogliamo allora metterci in ascolto della Parola, per lasciarci condurre a quell’incontro che trasforma la vita e apre alla fede, così da poter dire, personalmente e come comunità: «Abbiamo veduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».
Programma degli incontri*
9 Ottobre: introduzione al testo e al metodo di lettura.
23 ottobre: L’amico dello Sposo – Giovanni Battista
6 novembre: Maria, donna della fiducia (Gv 2)
20 novembre: La notte che si apre alla salvezza – Nicodemo (Gv 3)
4 dicembre: La sete al pozzo di Giacobbe – la Samaritana (Gv 4)
18 dicembre: «E il Verbo si fece carne» – il Prologo (Gv 1)
15 gennaio: Sotto i portici di un’acqua viva – l’infermo alla piscina (Gv 5)
30 gennaio: «Da chi andremo, Signore?» – il Pane di vita (Gv 6)
12 febbraio: «Sono la luce del mondo» – il cieco nato (Gv 9)
26 febbraio: «Il Maestro è qui e ti chiama» – Marta, Maria e Lazzaro (Gv 11)
12 marzo: Giuda – il mistero di un tradimento (passione)
25 marzo: «Cos’è la verità?» – Pilato e Gesù (Gv 18-19)
9 aprile: «Ho visto il Signore» – Maria Maddalena (Gv 20)
23 aprile: «Perché hai veduto, hai creduto» – Tommaso (Gv 20)
7 maggio: «Signore, tu conosci tutto» – Pietro, amicizia che apre alla speranza (Gv 21)
21 maggio: L’enigma del discepolo amato
4 giugno: «Avete capito quello che ho fatto per voi?» (Gv 13,12) – Gesù e noi, un cammino di incontri
*N.B.: il percorso potrebbe subire piccole variazioni o adattamenti se dovesse essere necessario.
Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Dicembre 2025 18:47
Orario delle Ss. Messe 2025
Sabato 13 Settembre 2025 16:06
Giuseppe Vaccarino
Orario delle Ss. Messe 2025
Messa prefestiva:
Sabato
ore 17.00 in S. Giacomo
ore 18.30 in S. Bartolomeo
ore 19.00 in S. Vitale
Domenica
ore 9.00 in S. Bartolomeo (in tagallo)
ore 9.00 in S. Giacomo
ore 10.30 S. Messa parrocchiale in S. Vitale
ore 11.00 in S. Giacomo
ore 12.00 in S. Bartolomeo
ore 17.00 in S. Giacomo
ore 18.00 in S. Bartolomeo (in inglese, dal 15/09)
ore 18.30 in S. M. della Vita (sospesa in agosto)
ore 19.00 in S. Vitale (sospesa in agosto)
Feriali
ore 7.30 in S. Bartolomeo
ore 12.00 in S. Bartolomeo
ore 19.00 in S. Vitale (sospesa in agosto)
Per informazioni e contatti:
Don Stefano Ottani 333 972 9175 parroco
Diacono Gerardo Marrese 335 705 4033
Graziella Monari 339 346 0373 sagrestana
Diacono Gabriele Mezzetti referente per S. Vitale
Sr Rosella Pettenon referente per S. Bartolomeo
Clementina e Tarcisio Zanni referenti per S. M. Pietà
www. parrocchiasantibartolomeoegaetano.it
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www.santivitaleeagricolainarena.it/
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Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Dicembre 2025 18:57
Porchetta 2024
Venerdì 09 Agosto 2024 17:40
Giuseppe Vaccarino
La tradizione della porchetta nella Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano
Da 25 anni ormai si ripete nella nostra Parrocchia la tradizionale distribuzione gratuita di pane, vino e porchetta in occasione della festa di S.Bartolomeo, riprendendo così una antica tradizione bolognese.
Un ricordo fotografico
 
 
Ultimo aggiornamento Domenica 08 Dicembre 2024 11:30
40° don Stefano 20220602
Martedì 07 Giugno 2022 16:48
Giuseppe Vaccarino
40° Anniversario della presenza di don Stefano nella Parrocchia dei SS.Bartolomeo e Gaetano
2 giugno 2022 At 22,30;26,6-11, Sal 15, Gv 17,20-26
Carissimi, oggi, ma mi rendo conto di dirlo ogni volta, non avrei saputo scegliere letture più adatte di quelle che la liturgia ci ha fatto ascoltare, per ringraziare il Signore di questi 40 anni, in questa bellissima chiesa, in questa bellissima comunità, non rendendomi neppure io stesso conto fino in fondo del perché io senta così vivo questo numero, 40, un numero biblico. Ho voluto celebrare questa Eucarestia indossando il camice della mia ordinazione, indossando la casula della mia prima Messa, sperando così di presentarmi al Signore. Certo le cose che vorrei dirvi sono quelle che la liturgia ci ha detto. Allora non faccio altro che riproporvele, sottolineando appena qualche aspetto. "Fratelli, sono chiamati in giudizio a motivo della speranza nella resurrezione dei morti." È questo quello che dice oggi l’apostolo Paolo, il senso di tutta la sua esistenza, della missione ricevuta dal Signore. (continua a leggere -scarica pdf)
Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Dicembre 2025 18:53
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202206021
Martedì 07 Giugno 2022 17:06
Giuseppe Vaccarino
Don Stefano - 40 esimo di parrocchia
2 giugno 2022
(un parrocchiano a nome di tutta la comunità)
Buongiorno carissimi tutti,
come saprete oggi festeggiamo don Stefano per il suo quarantesimo anno di presenza qui nella nostra parrocchia. Mi hanno detto di dire due parole, di ringraziamento: Grazie don Stefano. Eccole qua. Due. Finito qui?
Non direi. Come non ricordare che era venuto da san Giovanni in Monte questo giovane prete scout al posto di don Giacomo che fu nominato parroco in quel di Vidiciatico su nella montagna del Corno alle Scale. Dicevamo di don Stefano.
Con lui, sotto l'occhio paterno di monsignor Gherardi, siamo andati persino a portare assistenza ad un campo profughi in Slovenia ad Ajdovscina. Avevamo raccolto doni dai parrocchiani tanto da riempire la sala dei Teatini fino all'inverosimile; poi caricati su di un camion e in alcuni furgoni siamo arrivati fin là. Da non trascurare la sua attenzione verso la catechesi dei ragazzi e degli adulti, e il branco dei lupetti.
Al coro di Saverio dove cantavano anche Giovanna e Paola, tutti e tre prematuramente scomparsi. L’attenzione alla vita della città, gli incontri ecumenici e inter-religiosi, che sono progressivamente diventati patrimonio comune. Come non ricordare le visite dei Patriarchi, i pellegrinaggi in Armenia, in Terra Santa, in Grecia, in Turchia, in Russia? Le gite “fuori porta” in bicicletta a Santiago di Compostela e poi anche a Roma percorrendo la via francigena. Un giorno organizzammo un ritiro in preparazione ad una prima Comunione, presso la casa di un parrocchiano. C'era un bel giardino con un bell'albero con tante foglie. Alcuni bimbi giocavano, altri si arrampicavano sull'albero, una mamma li sgridò perché era pericoloso e potevano farsi male... Sapete la risposta? Ma c'é anche don Stefano qua su... E lui era proprio su in cima all'albero.(continua a leggere-scarica pdf)
Alla morte di monsignor Luciano Gherardi, l’allora Arcivescovo di Bologna, Cardinale Giacomo Biffi, nella chiesa piena di parrocchiani, era il 21 novembre 1999, chiese se eravamo contenti di avere don Stefano come parroco. Ci fu un coro di si, al che il Cardinale disse bene, allora ve lo lascio. E don Stefano ebbe la cura pastorale della parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano. Fra le varie attività parrocchiali, don Stefano nell'aprile del 2009, inaugurò il pranzo dei poveri offerto e servito, mensilmente, nell'Oratorio di San Donato in via Zamboni, a turno una volta al mese, dalle varie realtà parrocchiali. Si interruppe per via di lavori urgenti nell' agosto 2013. Nella prima domenica di Quaresima del 2014, nel corso della Messa – alle 10,45, con la formula “ Ricevi questa tunica, segno del tuo servizio nel coro. Canta con la bocca, canta con la vita la lode del Signore e la gioia del bene ”, si è svolta l'investitura dei ragazzi del coro, diretti inizialmente da Daniela, alla quale in seguito è poi subentrata Emilia. Per un certo periodo, la nostra parrocchia ebbe ben cinque cori! Uno per ogni domenica. I filippini dell’Associazione “El Shaddai”; il coro dei bambini del catechismo; il coro parrocchiale; Il coro MIRAIBO e il coro dei sudamericani “Voces latinas”. “Chi canta prega due volte”. Nel giorno della festa di santa Caterina da Siena, mercoledì 29 aprile 2015, nel santuario della Beata Vergine di San Luca, il Cardinale Arcivescovo istituisce Accolito il nostro parrocchiano Marco Ronchi, che va ad affiancarsi al Diacono Gerardo Marrese, istituito martedì 8 febbraio 2004 dal Vescovo Ausiliare Stagni S.E. Mons. Claudio. Nel 2016, don Stefano si reca a Cracovia, in Polonia per la Giornata Mondiale della Gioventù, a questo grande incontro dei giovani di tutto il mondo con papa Francesco. È interessante notare che nel gruppo della nostra parrocchia i giovani presenti erano 17, provenienti da quattro continenti. Dall’America: un brasiliano; dall’Africa: quattro camerunesi; dall’Asia: sette filippini; dall’Europa: cinque bolognesi.
Nella solennità di Pentecoste, Domenica 4 giugno 2017, si è svolta la nostra XXI Decennale Eucaristica. È rimasto il ricordo della improvvisa pioggia che si è abbattuta sulla processione lungo via Indipendenza. Ripensandoci ora ci rendiamo conto che non ha disturbato affatto, perché eravamo già davanti alla Cattedrale, dove siamo entrati prima ancora di bagnarci, e da cui siamo usciti poco dopo, quando già era ritornato il sereno, per riprendere la processione e concluderla come previsto. Il battistero della nostra basilica è davvero in posizione strategica: al centro della città, sotto le due Torri, alla confluenza delle principali strade. Basta aprire le porte perché qualcuno si affacci incuriosito. Desideriamo che, oltre all’interesse artistico, diventi anche occasione per una sosta spirituale. Per questo il battistero, oltre all’apertura del sabato mattina particolarmente rivolta ai turisti, sarà aperto ogni giovedì dalle ore 19.00 alle 22.00, prolungando così l’orario di apertura della basilica. Sarà un tempo di preghiera, accompagnati da suor Caterina, di ascolto e di incontro con il Signore presente nell’Eucaristia. Domenica 31 maggio 2020, solennità di Pentecoste, era programmata la Prima Comunione per il gruppo dei ragazzi di catechismo di terza elementare, ma è stato deciso, in accordo con le loro famiglie, di rinviare la cerimonia ad altra data. Perchè eravamo in piena pandemia Covid. Da qui è nata l'idea dell’oratorio parrocchiale, come luogo sicuro in cui aiutare la crescita della vita e della fede. Tanti ragazzi (ora non più ragazzi) sono grati a don Stefano per essere sempre stato con loro sul campo da calcio a correre dietro al pallone (e don Stefano ha sempre battuto tutti per velocità), per essere stato loro da guida durante i campi estivi, per aver condiviso l’esperienza intensa delle Giornate Mondiali della Gioventù, e per averli incoraggiati in salita così come in discesa o in pianura nel loro cammino verso Santiago di Compostela.
Quando questi ragazzi sono cresciuti, alcuni tra essi sono diventati parrocchiani “ residenti all’estero ” in varie parti del mondo, don Stefano non ha smesso di raccomandarli alla protezione della Beata Vergine del Suffragio ma ha anche chiesto loro di continuare ad essere luce del mondo e sale della terra. Sotto la cupola tra le Torri, questi non-più-ragazzi, tra questi Maria Mercedes e Simonetta, incontrando Don Stefano, si sentono sempre a casa e protetti dalla generosa preghiera del loro parroco e, con la Chiesa universale, ringraziano il Signore per questa grande grazia di condivisione e comunione. Vorrei rendermi partecipe dei festeggiamenti del quarantesimo anno di presenza in San Bartolomeo e Gaetano di don Stefano seppure lontana migliaia di km ma vicina con il cuore!! Si sente dire. Condividiamo con lui la gioia di questo luminoso giorno di festa, don Stefano ci ha accompagnato come guida, come padre spirituale, attraverso tutti questi 40 anni: insomma, vicini o lontani che fossimo, lui c’è sempre stato come fa un padre con i propri figli, come appunto fa costantemente il Pastore don Stefano con le proprie pecore. Al suo passaggio insomma, con le sue idee, getta semi di Luce da cui è nato sempre qualcosa che sa di “ Buono ”: dalle recite organizzate in canonica con i ragazzi del catechismo, ai bellissimi concerti, alle veglie di Taizè, ai ritiri spirituali, alle raccolte per aiutare i bisognosi andando di casa in casa. Lui ha sempre una parola per tutti, vicini e lontani che siamo, pandemie o eventi gioiosi, ha sempre un sorriso, una parola che tocca il cuore per gli emigrati, per i senzatetto, per i poveri, gli ammalati, gli iracondi, gli smarriti o i disperati. Ecco, tutti questi momenti, che fossero solo attimi, ore, oppure giornate, hanno contribuito a formarci come cristiani, a nutrirci ed a rafforzare la nostra fede e quindi grazie con tutto il cuore al Signore per averci donato don Stefano, perché donandocelo abbiamo ricevuto la carezza di Dio. Auguri di buon proseguimento don Stefano sei nelle nostre preghiere affinché il Signore e la Madonna ti proteggano e ti diano un lungo cammino per gettare ancora molti e molti semi di Amore luminoso e Speranza certa! A lui che da subito ci ha messo in tasca la soluzione per aprirci l’autostrada verso il cielo, il nostro ringraziamento: perché il suo dirci continuamente che dobbiamo essere Santi, non sarà mai vano! Grazie Don, con tutto il cuore!!!
In alto i cuori, i tuoi parrocchiani vicini e lontani.
Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Dicembre 2025 18:55
V Domenica TO
Martedì 22 Febbraio 2022 18:45
Giuseppe Vaccarino
V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
6 Febbraio 2022
Is 6,1-2a.3-8, dal Sal 137,1Cor 15,1-11, Lc 5,1-11
Lasciarono tutto e lo seguirono.
Oggi, domenica conclusiva dell’ottavario della Beata Vergine del Suffragio è per noi la festa parrocchiale delle famiglie.
Per questo a questa Messa sono invitati gli sposi, tutti gli sposi, a partire da quelli che quest’anno festeggiano anniversari significativi del loro matrimonio ma anche tutti gli altri per rinnovare davanti all’altare, davanti alla Madre del Signore le promesse nuziali perché il sacramento del matrimonio sia sempre sorgente di grazia, di amore, di vita, di pace.
E oggi nel Vangelo si parla della vocazione degli Apostoli. Si dice che Simone, Andrea, suo fratello, Giacomo e Giovanni chiamati dal Signore lasciano tutto e da quel momento si mettono a seguire Gesù. Apparentemente le due cose, la festa delle famiglie e la chiamata degli Apostoli, non c'entrano l’un l’altro e in realtà vorrei proprio partire da questa pagina del Vangelo, la pagina della chiamata, della vocazione per dire quello che ritengo sia davvero la cosa più importante, la grazia più grande del matrimonio, per dire cioè che che anche il matrimonio è una vocazione, è una risposta alla chiamata del Signore Gesù.
Certo ci sono tante chiamate diverse: la chiamata al matrimonio, la chiamata a diventare prete, la chiamata a dedicarsi totalmente al Signore nella vita consacrata, nella missione. Sì, ci sono tanti modi diversi di rispondere ma ogni vocazione ha le stesse caratteristiche, a seguire Gesù, per imitare lui, per imparare ad amarci come lui ci ha amato.(continua a leggere-scaricapdf)
Ultimo aggiornamento Martedì 22 Febbraio 2022 19:24
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IV Domenica TO
Mercoledì 02 Febbraio 2022 11:50
Giuseppe Vaccarino
IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
30 gennaio 2022
Ger 1,4-5.17-19, dal Sal 70, 1Cor 12,31 - 13,13, Lc 4,21-30
Gesù come Elìa ed Eliseo è mandato non per i soli Giudei.
Da questa domenica fino a domenica prossima potremmo vedere qui accanto all'altare questa stupenda immagine, che noi chiamiamo la Madonna del Suffragio. Per quale motivo l'abbiamo qui con noi per 8 giorni? Perché siamo nell' ottavario in onore della Beata Vergine del Suffragio, l'ho già detto tante volte, che si tiene ogni anno tra le due domeniche attorno al 2 febbraio festa della presentazione del Signore.
Ma a me piace pensare che l'abbiamo qui accanto all'altare per poter vederla meglio, perché davvero è un'immagine bellissima, è un capolavoro ma non solo d'arte ma anche di fede e se la guardiamo con attenzione possiamo davvero capire tante cose.
Per questo, quest'anno ho fatto fare delle nuove riproduzioni di questa immagine in modo che ciascuno possa guardare bene e sono contento che ci siano alcuni ragazzi e ragazze a cui chiederò se mi aiutate a distribuire le immagini che trovate qui sopra a tutte le persone che sono in chiesa.
È proprio utile poterla guardare bene e guardandola capiamo cosa rappresenta questa immagine. Certo, rappresenta una mamma col suo bambino, Maria la madre di Gesù che tiene stretto con tenerezza suo figlio, ma se fate attenzione potete notare che Maria non sta stringendo a sé suo figlio, come fanno le mamme quando tengono in braccio il proprio bambino, Maria lo sta guardando, contemplando, Maria propriamente potremmo dire che lo sta presentando. (continua leggere-scarica pdf)
Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Febbraio 2022 11:58
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Digiuno e preghiera
Lunedì 27 Giugno 2022 08:28
Silvia Soleschi
(editoriale dal Bollettino parrocchiale n. 137)
Pace, pace, pace!
Carissimi,
tutti dicono di volere la pace. Perché allora la pace non viene? Quale pace vogliamo? Al momento ci basterebbe un cessate il fuoco generale, ma non sarebbe la pace, solo una tregua in attesa di una nuova esplosione.
Qualcuno pensa ad una situazione priva di conflitti, in cui gli equilibri raggiunti sono fissi e intoccabili, con la conseguenza di mantenere tutte le disparità attuali, dove l’1% della popolazione possiede e spreca più del 90% delle risorse mondiali.
Vicini ormai ad avviare i progetti per il prossimo anno pastorale, non possiamo non inserire la pace tra gli obiettivi programmatici, se non vogliamo che le nostre proposte lascino tutto come prima.
Non c’è pace senza giustizia. Per questo non ci può essere pace senza lasciarci inquietare dalla situazione precedente allo scoppio della guerra. La necessità di un rinnovamento profondo non è legata a questioni interne, o al desiderio di fermare un’emorragia di praticanti, ma ne va del futuro dell’umanità e della missione della Chiesa. Parlare di pace deve essere doverosamente inquietante, richiede una conversione profonda, qui e ora.
Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Giugno 2022 08:36
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catechismo ragazzi sospensione
Mercoledì 12 Gennaio 2022 11:45
Giuseppe Vaccarino
PARROCCHIA DEI SANTI BARTOLOMEO E GAETANO
Bologna
In corrispondenza all’annunciato picco dei contagi da COVID 19
nelle settimane tra il 10 e il 30 gennaio
IL CATECHSIMO DEI RAGAZZI
È SOSPESO (*)
Riprenderà il 31 gennaio 2022
con la partecipazione all’Ottavario della Beata Vergine del Suffragio
Ogni sera, alle ore 18.00, il Rosario è recitato da un gruppo diverso, per contribuire tutti alla vita della parrocchia:
Sabato 29: Coro parrocchiale Giovedì 3: 5a elementare
Domenica 30: Latinoamericani Venerdì 4: 4a elementare
Lunedì 31: 2a elementare Sabato 5: Gruppo Famiglie
Martedì 1: Post Cresima Domenica 6: Associazione “El Shaddai”
Mercoledì 2: 3a elementare
(*) Puoi trovare il Comunicato della CEI a questo indirizzo: https://www.chiesacattolica.it/segreteria-generale-cei-suggerimenti-su-alcune-misure-per-fronteggiare-lemergenza-covid/
Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Gennaio 2022 20:31
Rigenerati dalla Pasqua
Giovedì 28 Aprile 2022 15:02
Silvia Soleschi
(editoriale dal Bollettino parrocchiale n. 136)
Carissimi,
dal 3 al 9 aprile scorso si è svolta la “missione”. Un numeroso gruppo di uomini e donne, religiosi e laici, hanno percorso le strade del centro per annunciare la Pasqua alla città e per donare la pace. È stata una esperienza straordinaria per chi si è lasciato coinvolgere, ricca e arricchente. Ne è derivata una spontanea richiesta di non lasciare cadere nel vuoto tanti doni di grazia, impegnandoci a programmare un appuntamento mensile di adorazione eucaristica, evangelizzazione e scuola di preghiera a partire dalla prossima veglia di Pentecoste.
Non si possono però nascondere anche gli aspetti meno felici, primo fra tutti una scarsissima partecipazione dei parrocchiani, al punto da porre non poche domande sulla attuale capacità della parrocchia di coinvolgere le persone. Certamente dobbiamo prendere atto che – per fortuna! – non ci sono solo le parrocchie a offrire proposte di preghiera e di impegno personale; questo è stato, anzi, una felice sorpresa: la partecipazione alla vita ecclesiale è possibile e viene praticata nei diversi movimenti, associazioni, gruppi di laici che si ispirano ai vari “carismi”, cioè a forme diverse di spiritualità, nell’unica Chiesa del Signore. Esemplari in questo sono stati i giovani frati studenti domenicani, che hanno partecipato attivamente alla missione, dal primo all’ultimo giorno.
Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Aprile 2022 08:43
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